Cassino – “Un’Amatriciana per Amatrice”, il grande cuore dei cassinati

Irene Mizzoni
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Ieri sera in piazza Labriola oltre ottocento persone hanno acquistato un piatto di matriciana preparato dalla cuoca Carlotta Delicato e da un gruppo di volontari. Quasi Cinquemila gli euro raccolti e che saranno poi devoluti alla protezione civile di Amatrice per aiutare i soccorritori.

  casssssss1In piazza è stato possibile acquistare un piatto di amatriciana al prezzo di 5 euro che saranno interamente destinati alla beneficenza, ciò è stato possibile grazie alla squadra del laboratorio di Cucina, Venti2, con la chef Carlotta Delicato. “La solidarietà è un nostro punto forte. La tragedia dei terremotati del reatino ci ha particolarmente colpito, ancora più la città di amatrice, con la sua storia, una storia che parla di cucina – ha dichiarato la chef Delicato – Non potevamo rimanere fermi ed è per questo che abbiamo promosso l’iniziativa #Un’amatricianaPerAmatrice, che è stata subito accolta ed amplificata dai ragazzi del Rotaract e della casa della carità. Nei pochi giorni a disposizione, insieme, siamo riusciti a creare questo evento molto importante. Infine voglio ringraziare il Comune di Cassino, che ha dato subito il Patrocinio, e i bar di Piazza Labriola che hanno dato piena disponibilità. I ragazzi del Rotaract e dell’Interact di Cassino hanno contribuito ad organizzare l’evento ed a fare servizio ai tavoli”. “Ci siamo attivati promuovendo ogni iniziativa che possibile, ma questa per noi è fondamentale – ha spiegato Gianluca Pistore, Presidente del Rotaract di Cassino – dobbiamo raccogliere fondi da donare direttamente sul territorio alla Protezione Civile di Amatrice. Per questo mi sono subito mosso. La pasta, il sugo e alcune attrezzature sono state messe a disposizione dalla Casa della Carità”. “Ancora una volta l’intimo del nostro essere è stato ferito da un evento sconvolgente – ha dichiarato Daniela Soave della Casa della Carità – Talmente sconvolgente che a fatica ci si può sottrarre dall’interrogarsi circa il suo significato. Tale tragedia supera di gran lunga la nostra capacità di comprensione e vorremmo dimenticarla quanto prima. Invece la carità spontanea che si documenta in questi giorni (e che sarà necessaria soprattutto nei prossimi mesi) indica che la dimenticanza non è l’unica soluzione. Eventi come questo ci mettono davanti al mistero dell’esistenza provocando la nostra ragione e la nostra libertà di uomini. Con questo gesto di gratuità vogliamo condividere i bisogni dei nostri amici colpiti dal sisma, ma allo stesso tempo condividere il senso della vita. #FameDiVita“. I bar di Piazza Labriola invece hanno messo a disposizione i loro tavoli ed intrapreso singole iniziative di beneficienza, alcuni devolveranno parte dell’incasso, altri hanno messo un salvadanaio accanto alla cassa”. Angela Nicoletti
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