E’ comparso ieri mattina davanti al gip del tribunale del capoluogo ciociaro per la convalida dell’arresto e per l’applicazione di misura cautelare in carcere l’impiegato che deve rispondere del reato di tentato omicidio aggravato da futili motivi.
Secondo le accuse, dopo aver atteso sotto casa della ex il nuovo compagno di quest’ultima ad Anagni lo avrebbe puntato e travolto sbattendolo contro il muretto di recinzione di un istituto religioso. Il corpo della vittima sarebbe entrato per metà all’interno dell’abitacolo. E’ stato proprio l’impiegato ad allertare una ambulanza ed i carabinieri. L’accusa come già accennato è quella del tentato omicidio aggravato dai futili motivi. Ieri mattina l’uomo, assistito dall’avvocato Giampiero Vellucci, si è difeso dicendo che non voleva assolutamente investire il cosiddetto rivale in amore e che l’urto sarebbe scaturito dal fatto che lui ha cercato di proseguire con la macchina la marcia che era già in corso. Per quanto riguarda il fatto che in quel momento il 41enne si trovasse sul ciglio della strada, sarebbe stato un caso fortuito. Nel corso della convalida l’uomo è stato posto ai domiciliari con il braccialetto elettronico. Mar.Ming.
