Mercoledì 17 agosto dalle ore 19 con partenza a Porta Cerere, il corteo storico con figuranti in abiti medievali, sfilerà per il Centro Storico. L’evento a cura dell’associazione Aiam, da venti anni, offre ai cittadini e ai turisti uno spettacolo unico e inimitabile. Frutto del lavoro di tanti volontari che con sacrificio ed impegno dedicano tempo prezioso a una passione che accomuna tutta la città dei papi.
Oggi scopriamo la contrada Valle, la sua importanza storica, la responsabilità e i progetti di chi la gestisce. Stefania Bedetti e Vincenzo La Pastina, i referenti della contrada Valle. Dove nasce la passione per le rievocazioni storiche? La storia non si può certo rinnegare, il Medioevo, un ‘epoca di passaggio tra l’età antica e quella moderna. Il Palio è un momento per riflettere, capire e conoscere la nostra storia, diversa da ciò che siamo oggi. E’ come fare un viaggio nel passato per non dimenticare gli uomini, le donne, gli usi, i costumi, le tradizioni e il modo di vivere e di pensare. Cosa rappresenta la vostra contrada nel corteo storico? Tra il XII e XIII secolo, Anagni fu soprattutto sede ufficiale dei Papi, scelta strategica per la sua vicinanza a Roma, consentendo al Pontefice e alla Curia, non solo il controllo del territorio circostante e quindi delle famiglie romane che possedevano terreni periferici, ma anche la capacità di intervenire con estrema celerità in caso di necessità. San Bartolomeo, immediata periferia di Anagni, ha visto il passaggio di molti eserciti, sudditi e Pontefici che da Roma volevano raggiungere la città. E’ proprio qui che sono rinvenute diverse grotte e piccole costruzioni a testimonianza che era un territorio abitato da contadini e pastori. Per questo San Bartolomeo e quindi la contrada Valle, come le altre contrade della periferia, sono parte integrante della cittadina e quindi dello stesso Corteo Storico Medievale e Palio. Il lavoro di responsabile di contrada è completamente a scopo sociale e non retribuito, cosa ti spinge a farlo? Stefania:” La Contrada Valle, rientra a far parte del Palio dopo ben 12 anni di assenza ed essere oggi la responsabile di Contrada, al pari del vicepresidente, nasce dal fatto che in questo villaggio sono stata la prima infante ad abitare a San Bartolomeo nel 1966. Sento ancora oggi l’aria che si respirava di una grande famiglia ed è questo che mi spinge a farlo. Come tutte le grandi famiglie non possono essere dimenticate, è tutta la Contrada che vuole essere parte integrante di un progetto e chi in un modo e chi in un altro, siamo tutti partecipi per rendere più meraviglioso il Palio e il Corteo Storico Medievale. Perché il tempo passa ma la storia non si cancella e merita di essere rievocata almeno una volta l’anno.” Un progetto per la prossima edizione Insieme all’associazione Aiam, stiamo lavorando affinché il Palio di Anagni possa entrare in un circuito nazionale di rievocazioni storiche medievali. Anagni, la città dei papi merita di essere rappresentata in tutta Italia. Anna Ammanniti
