Alle 8 di ieri, 15 agosto, quasi volesse mantenere la sua abitudine di eterno mattiniero, è venuto a mancare Domenico Di Pucchio.
Il Cavaliere, così come era chiamato da tutti in onore del titolo conferitogli anni addietro ed in segno di rispetto alla sua persona, ha rappresentato e caratterizzato un’epoca. Testimone di un periodo storico animato da una politica diversa, contestualizzata in quel tempo ed in quello spazio, una politica che può essere amata o criticata, rimpianta o rinnegata, Mimmino è stato un protagonista attivo del suo tempo, un tempo che è diventato storia. Sentirlo ricordare aneddoti e vicende era come tuffarsi nelle pagine dei libri di scuola. I suoi racconti lasciavano senza parole, eventi noti arricchiti dalle vicende realmente vissute, dagli aneddoti strani, spesso duri a volte spiritosi. Il titolo di Consigliere ad honorem del Comune di Sora lo rendeva orgoglioso, perché dimostrazione chiara ed evidente di una vita intessuta di politica cittadina che si intrecciava con quella nazionale. Un uomo d’altri tempi con un suo codice di comportamento e rispetto conferito e preteso, con un suo modo di essere che lo ha reso davvero indimenticabile, con il suo concetto di amicizia sacra ed indissolubile. Tra le tanti immagini ed insegnamenti che ci lascia, lo ricorderemo sempre sorridente e felice mentre, impegnato a spegnere le candeline di compleanno, ringrazia tutti coloro che lo stanno festeggiando con un discorso sentito e commosso con cui saluta tutti accomiatandosi dalla vita. Ciao Mimmino… ti aspetta ora la “politica” del cielo, siamo certi che la renderai speciale. Eugenia Tersigni
