Acqua e rifiuti: due temi delicati che hanno calamitato l’attenzione di diverse amministrazioni in questo periodo estivo. Anche il primo cittadino di Ceprano ne approfitta per ricordare come la comunità di cui è rappresentante sia costretta a convivere con scelte sbagliate o con “non scelte” della classe dirigente degli anni scorsi, fatto questo che, secondo Galli, non permette alcun tipo di programmazione. E, in particolare sulla questione rifiuti, Galli spiega come, secondo lui, ci siano situazioni poco chiare legate a chi sui rifiuti sta guadagnando tanto, forse troppo. Qualcuno che continua ad essere appoggiato impunemente dalla classe dirigente.
Cosa pensa della questione Acea e dell’atteggiamento dei sindaci? <Le polemiche alimentate negli ultimi mesi hanno condizionato il voto dei primi cittadini, che, per paura di dover appoggiare una proposta molto più vantaggiosa rispetto alle pretese di ACEA ma che prevedeva un aumento dell’8% come stabilito dall’Autorità, hanno deciso di non votare lasciando campo libero proprio alle pretese del gestore. Una situazione complicata, aggravata dal fatto che molti comuni andranno a breve al voto, che si è alimentata sul populismo nella speranza di rinviare tutto a dopo il passaggio elettorale e sulla paura generalizzata di dover giustificare ai propri concittadini una scelta, ineludibile, ma dolorosa. Ben 77 milioni chiesti dal gestore a fronte dei 36 riconosciuti dalla S.T.O., l’organo tecnico dei sindaci, con una differenza anche sui conguagli spalmati fino al 2033 nella proposta dell’organo tecnico. Stiamo pagando caramente le mancate decisioni degli anni precedenti e ora è il caso di decidere sapendo di operare nell’interesse dei cittadini, in attesa dell’esito della procedura finalizzata all’eventuale risoluzione del contratto col gestore. Questo, senza dimenticare che abbiamo sollecitato alla Regione l’attuazione della legge regionale numero 5 e abbiamo chiesto di riaprire la discussione sulla carta dei servizi a tutela degli utenti>. Altro argomento attuale sono i rifiuti: che ne pensa il primo cittadino di Ceprano? <Sono preoccupato perché faccio il sindaco di una città che paga un costo altissimo per le scelte fatte in passato da imprenditori criminali, per lo scarso controllo e poca sensibilità della politica e perché non vedo chiaro in alcune situazioni che afferiscono al presente di questa provincia. Se uno che vive guadagnando e molto sui rifiuti continua ad acquistare terreni in questo territorio, considerando il momento storico, qualche preoccupazione la fa nascere. La Ciociaria è stata violentata dalle discariche abusive e non, dagli sversamenti di veleni sul suo territorio, da un inquinamento prodotto dall’assenza di serie politiche ambientali. Adesso si parla di un piano per la gestione dei rifiuti in regione, col convitato di pietra rappresentato dallo sfascio della Capitale, un vaso di pandora che rischia di rovesciare i suoi miasmi e sporcizia in questo territorio. Purtroppo, lo dimostrano le numerose indagini svolte nel corso degli anni, sui rifiuti il livello di corruzione è altissimo e ha coinvolto un pezzo della politica che ha beatamente fatto affari fregandosene dell’interesse pubblico. Troppi sono i soldi in ballo, troppi gli interessi che ci ruotano intorno e la preoccupazione è che ancora questo “blocco criminale”, composto da imprenditori, politici e liberi professionisti, sia troppo forte rispetto alle spinte ambientaliste che vorrebbero cambiare tutto. Spero che le scelte che verranno fatte, saranno fondate su procedure serie e trasparenti e non su emergenze più o meno vere, utili a non cambiare nulla. Per ora registro una serie di segnali che mi lasciano perplesso e non fanno presagire nulla di buono per la Ciociaria. Altro che affari con l’immondizia di Roma>. Sindaco ma anche con un Assessore all’Ambiente regionale di Frosinone si corrono gli stessi rischi? <Che in Regione vi sia un assessore legato fortemente a questo territorio è un fatto positivo, il problema è come si concretizza l’opera politica rispetto all’ambiente. Io non chiedo di favorire questa provincia per mere ragioni di appartenenza, ma di cambiare quanto è stato fatto finora e che non ha funzionato, anzi, ha distrutto pezzi importanti di territorio della Ciociaria. Gli errori li stiamo pagando anche e soprattutto sulla pelle delle persone con l’incidenza altissima di patologie terribili. La cartina tornasole sarà il SIN. Sarà importante cambiare quanto è stato fatto male finora, ovvero, rompere col passato sulla scorta anche dell’attività che ARPA e NOE hanno svolto in questi ultimi due anni. Cominciare a controllare, seriamente, gli impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti per evitare che possano inquinare l’ambiente con gravi ricadute sulla salute pubblica sarebbe un bel segnale. Ci vuole decisione e coraggio ma non ci sono alternative se si vuole migliorare l’ambiente della Ciociaria e della Regione>. Sindaco, tante critiche e discussioni sull’estate cepranese. Sono accuse fondate? <L’avevamo detto che era una questione di tempo, adesso mi pare che Ceprano sia uno dei comuni più vivi e con più iniziative della provincia. Nonostante le scarse risorse a disposizione l’Assessore Celani ha fatto un lavoro eccezionale e, insieme al vicesindaco, ha animato questa città con manifestazioni di ogni genere, dalla più leggera festa della birra, alla musica, al teatro. A dimostrazione che cultura e divertimento possono coesistere, anzi, devono andare di pari passo. Un bel segnale che va raccolto>. CAP
