Arpino – “Latium Vetus et Adiectum”, un viaggio attraverso le architetture megalitiche

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Un appuntamento importante, un viaggio attraverso le architetture megalitiche del Latium.
L’appuntamento è per domani, sabato 4 luglio, alle ore 18 presso la sala di rappresentanza di Palazzo Boncompagni in piazza Municipio ad Arpino. Si parlerà di “Latium Vetus et Adiectum”, i due preziosi volumi di Daniele Baldassarre, architetto, fotografo e grande appassionato delle antichità delle sue terre, realizzati nell’ambito delle iniziative del “Centro Studi sull’Opera Poligonale”. In tiratura limitata e firmata di soli mille esemplari, i due volumi sono riccamente illustrati e di notevoli dimensioni, superando le 860 pagine totali, tutte interamente a colori nel grande formato 24×34 cm e con carte di pregio, che ne fanno di sicuro un’edizione per bibliofili ma anche e soprattutto un’opera importante per i cultori del passato arcaico nel territorio compreso tra il Tevere e l’Aniene a nord ed il Garigliano a sud. Quella mitica “Terra di Saturno” che Augusto incluse nella Regio I – Latium et Campania. L’evento è organizzato dall’assessorato alla Cultura in collaborazione con la sezione arpinate dell’Archeoclub: il convegno si aprirà con gli intereventi dell’assessore alla Cultura Rachele Martino e del presidente dell’Archeoclub Saverio Maria Zarrelli, a seguire quello dell’architetto Daniele Baldassarre. rachele_martinoIl primo volume – ha spiegato l’assessore Rachele Martino – propone ai lettori diciotto centri ancora oggi circondati da imponenti cinte urbane in opera poligonale e spesso dominati da altrettanto imponenti acropoli. In questo volume ampio spazio trova l’illustrazione dell’opera poligonale della città di Arpino, il suggestivo borgo di Civitavecchia. Nel secondo volume trovano ampia descrizione manufatti millenari: dalle piattaforme dei templi e dei santuari pagani alle basi delle ville; dalle sostruzioni stradali ai ponti ed alle opere di ingegneria idraulica, come alcuni finora nascosti argini di corsi d’acqua. Oltre all’aspetto illustrativo e all’obiettivo comune di mantenere viva e dettagliata la memoria collettiva, la riflessione che ci viene spontanea – ha concluso l’assessore Martino – è quella che riguarda il futuro di questo nostro patrimonio. Come conservarlo e trasmetterlo a chi verrà domani”. latium_arpino
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