Sale la protesta sui social e delle minoranze contro il sindaco che in tv avrebbe definito gli alatrensi che non l’hanno votato e gli altri candidati con epiteti poco “edificanti”
Continua la serie di accuse e rimostranze contro il Primo Cittadino appena rieletto, da parte di cittadini comuni, utenti social e di esponenti di altri partiti dopo che il sindaco, Giuseppe Morini, avrebbe apostrofato con parole offensive sia i cittadini che hanno votato per altri candidati, sia i candidati stessi in diretta Tv. Quello che costoro rimproverano a Morini è di aver dimenticato non solo il fair play che dovrebbe caratterizzare qualsiasi candidato-amministratore dopo un successo elettorale, ma anche e soprattutto di aver offeso i suoi concittadini facendo un distinguo tra chi lo ha votato e chi no. E’ quello, ad esempio, che si legge in una bella lettera di Mariella Fanfarillo, utente Facebook e cittadina di Alatri, che spiega al Primo Cittadino i motivi della propria delusione a fronte delle dichiarazioni del “suo” sindaco, sottolineando appunto che il Primo Cittadino è il sindaco di tutti e non solo di chi lo vota. Non mancano dure posizioni anche dei partiti di minoranza, in particolare di Forza Italia che non usa mezzi termini per etichettare il comportamento di Giuseppe Morini, chiedendogli di mettere da parte l’astio e il rancore e di amministrare per tutti i cittadini, non solo per i suoi elettori. Anche Tarcisio Tarquini sul suo Blog e profilo social interviene sulla querelle evitando di rispondere in prima persona all’accusa di cialtroneria ed altro che gli è arrivato, assieme agli altri competitor di Morini, ma sottolinea in modo particolare la infondatezza del principio secondo cui da una parte ci sono i “buoni”, dall’altra i “cattivi”. A parte tutto, quello che auguriamo è che la città rientri in uno clima extra elettorale, che si calmino le acque e che si cominci a lavorare per il bene di tutti, non solo di questa o quella parte. Se il Sindaco o la sua maggioranza sentiranno la necessità di chiarire o intervenire sulla questione, saremo lieti di ospitare uno o più interventi. Andrea Tagliaferri
