Anagni – Ugl e Lega Nord intervengono per la Simmel

Alessandro Andrelli
2 MIn Lettura
La Ugl dei locali stabilimenti Simmel (Anagni e Colleferro), aggiunge le proprie forze all’interessamento dell’on. Paolo Grimoldi per la vicenda “contratto dei lavoratori dipendenti”.

Con la “Interrogazione a risposta scritta n. 4-13436” presentata da Paolo Grimoldi venerdì 10 giugno 2016, seduta n. 635, rivolta  al Ministro del lavoro e delle politiche sociali Poletti, è stato chiesto: ”Per sapere – premesso che: la Simmel Difesa spa di Colleferro, eccellenza «ex italiana» nel campo del munizionamento, dei razzi e dei missili per la difesa del nostro Paese ha un organico oggigiorno di circa 180 dipendenti, inquadrati nel contratto nazionale quadro per chimici; la proprietà, si ricorda, è stata della Fiat fino al 2000, dal 2000 al 2006 della famiglia Maccagnani, dal 2006 al 2014 della società Chemring Group partecipata del Governo inglese; dal 2014 ad oggi è partecipata dal Governo francese; a differenza degli altri Paesi europei, in Italia non esiste alcun contratto quadro di riferimento per gli esplosivisti, pur trattandosi di lavoratori che quotidianamente entrano in contatto con sostanze catalogate come esplodenti, infiammabili e pericolose, il cui utilizzo comporta un’elevata attenzione ed un carico di stress rilevante durante l’intero processo di lavorazione che richiede elevati standard di concentrazione psicofisica –: se non ritenga opportuno assumere ogni iniziativa di competenza per inserire tra le mansioni usuranti anche il lavoro di esplosivista e comunque favorire il riconoscimento della specificità di tali lavoratori mediante inquadramento contrattuale ad hoc”. Jackal (foto: web)
TAGGED:
Condividi questo articolo
Nessun commento