Una partita giocata, vissuta intensamente e conclusa senza attimi di silenzio. E’ l’esito della campagna elettorale di Alvito, dove la candidata a sindaco Paola Iacobone con la lista Alvito Bello ha gareggiato con il Buongoverno del primo cittadino Duilio Martini, riconfermato al terzo mandato con 68 voti di scarto.
Per l’esattezza sono andati 954 voti a Martini e 886 a Iacobone. E tra schede nulle, bianche e discutibili, oggi abbiamo parlato direttamente con le due figure che andranno a rappresentare il paese di Alvito. Partiamo da Paola Iacobone. 1)Una campagna elettorale molto partecipata, della quale ancora oggi si parla sia in piazza sia sui social network. Cosa pensa dei commenti da parte dei cittadini, dei sostenitori ed esponenti di entrambe le liste?
“Sono rimasta molto sorpresa e felice dei tantissimi commenti ricevuti nel corso della campagna elettorale, sui social, telefonicamente e di persona., da parte di persone entusiaste della nostra iniziativa, che hanno riscoperto l’amore per Alvito e per tutta la Valle di Comino, grazie ad Alvito Bello. Professori, politici bambini ed anziani che hanno creduto nel nostro progetto. Meno felice, anzi davvero amareggiata, da alcuni commenti di persone che si sentivano minacciate o avevano paura di votarci a causa di possibili ritorsioni. Voci confermate anche dai commenti di alcuni esponenti della lista avversaria all’esito del voto. Parole vergognose (riportate anche da alcuni quotidiani) in cui si paventavano ‘punizioni per i traditori’, dalle quali, mi auguro, il nostro sindaco si dissocerà”.
2) Il voto irregolare è uno dei leit motiv che ha scatenato altre discussioni in paese. Ci spieghi esattamente cosa è avvenuto.
“La storia avvenuta nel seggio di Sant’Onofrio è stata davvero spiacevole. Alcuni dei miei candidati e uno dei rappresentanti di lista presenti al seggio mi hanno infatti riferito che un elettore agli arresti domiciliari era stato accompagnato a votare da uno dei candidati della lista Buongoverno Alvitano. Dopo che la notizia era stata confermata, anche dalle autorità competenti, abbiamo deciso di sporgere denuncia per verificare che il tutto si fosse svolto seguendo le procedure del caso, poiché, a nostro avviso, nella vicenda c’erano troppe anomalie. Sappiamo benissimo che la denuncia non avrà ripercussioni sull’esito del voto, ma ci tenevamo che la vicenda venisse resa nota agli organi competenti informati. La legge va rispettata ed è uguale per tutti. Legalità e trasparenza prima di tutto”.
3) Come lavorerà per il bene comune nell’opposizione: è convinta di una reale compattezza nella vostra squadra, visti i vari cambiamenti avvenuti nell’ultimo decennio?
“Siamo convinti che questo risultato obblighi la nuova amministrazione comunale ad interrogarsi seriamente su quale futuro si voglia per il nostro paese, ad ascoltare la metà dei cittadini che chiedono cambiamento, trasparenza e partecipazione. Alvito Bello ha intenzione di portare avanti la propria azione con determinazione e senza compromessi, per il bene di tutto il paese e non solo per la metà che ci ha votati. Lavoreremo nel Consiglio Comunale e fuori, trasformando l’attuale sede elettorale in una sede permanente di confronto e fucina di idee e proposte. La nostra sarà un’opposizione attiva, propositiva e critica, pronta a difendere i principi di democrazia per i quali ci siamo battuti finora. Sulla compattezza della mia squadra non ho dubbi, poiché nascono da prima e siamo uniti da qualcosa che va oltre la politica: ci lega l’amore per Alvito e la voglia di tornare a vederlo Bello”.
Ecco ora l’intervista con il riconfermato sindaco Duilio Martini.
1) Una campagna elettorale molto partecipata, della quale ancora oggi si parla sia in pazza sia sui social network. Cosa pensa dei commenti da parte dei cittadini, dei sostenitori ed esponenti di entrambe le liste?
“La lettura del voto non si può fare il giorno dopo. Occorre una riflessione che io vivo con responsabilità e massima tranquillità. Che dire, c’è stato un abbraccio e tanti commenti. Sono molto attento a tutti i pensieri che si rincorrono in paese: ascolto con interesse e lavorerò come sempre per il bene comune. Il mio pensiero è lineare e se qualcosa, in questa campagna elettorale, non è piaciuta, se ne può parlare. L’esperienza mi ha portato a ‘leggere’ certi atteggiamenti, la spaccatura. Ma ribadisco che non è stata una guerra, bensì una semplice scelta democratica”.
2) Voto irregolare e onda anomala. Ci spieghi.
“Il voto irregolare non l’ho vissuto direttamente e non mi appartiene. Non rientra nei miei metodi comportamentali e decisionali. Io cerco di risolvere problematiche a livello complessivo: c’è una profonda diversità di pensiero tra noi e Alvito Bello. Noi no aggrediamo, facciamo politica!”.
3) Come lavorerà per il bene comune. Crede che possa esserci un colloquio costruttivo con l’opposizione capitanata da Paola Iacobone?
“Ho dato già il massimo ascolto. L’anno scorso, proprio per dare udienza ad una voce, mi so sono quasi ritrovato solo all’interno della maggioranza. Mi appassiona da sempre ascoltare il pensiero degli altri e se le forme avverranno in maniera civile e democratica, ci sarà di sicuro un confronto costruttivo.Consapevolezza, esperienza e democrazia sono i nostri punti cardine che trasmetterò all’intera cittadinanza, adattando lo strumento del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari Comunali per le varie proposte che devono arrivare, anche, spero, dai commercianti di Alvito. Non vedo divisioni, se non di menti e metodi”.
Caterina Paglia
