“Sei un bullo? Sei un debole! Contro bullismo e cyberbullismo… lavoriamo insieme”. Sono questi i temi dell’incontro previsto martedì 31 maggio alle ore 10 presso Palazzo Boncompagni ad Arpino. Si tratta del convegno e della premiazione del concorso scolastico organizzato dal Comune (settore Cultura e Pubblica istruzione) in collaborazione con la Polizia di Stato e la Pro loco.
Interverranno la dott.ssa Cristina Pagliarosi, direttore capo psicologo della Polizia di Stato e la dott.ssa Tiziana Belli, sostituto commissario della Polizia di Stato e responsabile sezione della Polizia Postale delle comunicazioni di Frosinone. “Da tempo i riflettori del Ministero, delle Forze dell’Ordine e delle Istituzioni sono accesi sulla costante prevenzione e promozione di iniziative di contrasto del fenomeno del bullismo nelle scuole – ha spiegato il consigliere comunale Rachele Martino – da qui la volontà di organizzare il concorso destinato agli studenti dell’Istituto comprensivo Cicerone e all’I.I.S. Tulliano. Gli studenti hanno partecipato numerosi con elaborati scritti in prosa e poesia, disegni e fotografie, e di questo ringrazio i dirigenti scolastici Giovannone e Bove e il corpo docente per la sensibilità dimostrata e la collaborazione. Un grazie sentito – ha aggiunto Martino – al professor Enrico Quadrini, presidente della Società Dante Alighieri di Arpino e al professor Fulvio Martino. Il Bullismo e il cyberbullismo si manifestano in forme diverse, spesso difficili da prevedere, ma soprattutto legate in molti casi a una coincidenza di forme di disagio sociale. Purtroppo, in alcuni casi assumono i contorni più tragici, come testimoniano alcune vicende di cronaca assurte all’attenzione generale dei cittadini attraverso gli organi di informazione. Per approfondire questi delicati temi e per sollecitare anche i giovani ad affrontare tali argomenti – ha concluso la delegata alla Cultura e alla Pubblica istruzione – abbiamo richiesto la collaborazione degli esperti della Polizia di Stato ed esprimo la più sincera gratitudine al Questore di Frosinone e i suoi collaboratori”.
