“La gente muore quando viene dimenticata…se saprai ricordarmi sarò sempre con te”. Con questa parole la famiglia di Giuseppe Ruggiero, “Zio Peppuccio”, scomparso da Coreno Ausonio il 15 maggio 2011, chiede di non dimenticare. A cinque anni esatti dalla sua scomparsa, questa sera, domenica 15 maggio, si terrà una importante manifestazione. L’appuntamento è alle 19 presso il Santuario della Madonna del Piano dove si terrà una messa di intercessione, per impetrare al Signore la Grazie del suo ritrovamento.
Al termine della funzione religiosa verrà distribuita la lettera della famiglia inviata alle Istituzioni (dal Presidente della Repubblica al Papa ai rappresentanti locali). Eccola. LETTERA APERTA ALLE ISTITUZIONI IL 15 MAGGIO 2011, GIUSEPPE RUGGIERO, UN NONNO DELL’ETA’ DI 83 ANNI, SCOMPARE IN MODO MISTERIOSO DA CORENO AUSONIO (FR). Sono trascorsi diversi anni dalla sua sparizione, senza che ci sia stata una risposta concreta da parte delle Istituzioni preposte. Sennonché, Giuseppe Ruggiero risulta momentaneamente assente, e quindi, è ancora parte integrante di una comunità di 1.700 abitanti; Coreno Ausonio. Tutti sanno che non è così, ma purtroppo Zio Peppuccio – così lo chiamano gli amici – non era una persona importante, e neanche un mafioso, pedofilo o assassino. Era soltanto un uomo onesto e genitore esemplare; quindi nessuno. Lui ha trascorso la sua vita a lavorare nelle cave di marmo di Coreno, e con il sudore della sua fronte ha tirato su una famiglia di tre figli, educandoli all’onestà, alle buone maniere e al rispetto per il prossimo. Da rispettabile cittadino Italiano ha sempre dato lustro alla Patria che tanto amava, ed ha pagato regolarmente le imposte (cosa che continua a fare tuttora) quindi, è stato facile dimenticarlo. Questa persona cui è stato impedito di continuare a fare il nonno – è mio padre – e i requisiti come si vede li aveva tutti: per questo motivo, e all’insaputa dei più, sta bene nel posto in cui si trova. Mio padre, all’insaputa dei più, è stato dichiarato disperso in quei luoghi, nei quali settanta anni fa, (durante il secondo conflitto Mondiale) furono dispersi giovani soldati: quelli, che quel giorno erano andati a commemorare. Quest’anomalia, però, è diventata la cosa più normale del mondo! E, con il passare del tempo, abbiamo anche compreso che drammi della vita vanno bene solo se durano poco, altrimenti stancano, e s’incomincia anche a dare fastidio. Ancora lo state cercando? Perché non vi rassegnate? Le frasi che più frequentemente ci sono riferite; come stessimo cercando un oggetto smarrito, e non un essere umano. E con il passare del tempo, per noi, diventa sempre più arduo parlare della sua oscura vicenda, quando si fa riferimento alla sua età. Sta di fatto, che dopo i primi mesi ci si è dimenticati di mio padre; lui è scomparso una prima volta il 15 maggio 2011, e una seconda volta, ora (adesso), per l’indifferenza e il passare del tempo. Allora, per la buona pace di tutti, è meglio far finta che questa vicenda non si sia mai verificata, e quello che è successo, un mistero nel mistero. Ora mio padre, è solo una foto sulle locandine che periodicamente affiggiamo a nostre spese. Umanamente parlando, per la sua famiglia, questa vicenda come può finire così? E se fosse vostro padre, sposo, o fratello; avete considerato come, e se, riuscireste ancora a dormire? Ci si è chiesto, come sta sopravvivendo mia madre, costatando che suo marito non ha diritto di cittadinanza, e neanche la pietà di una sepoltura? Lei sta morendo poco alla volta: la sua è una morte nell’anima, propinatale a piccole dosi quotidiane, da un dolore che non ha pari. Dal giorno della sparizione del suo compagno, a casa, sono venute a mancare contemporaneamente due persone: mio padre e mia madre. Come si ravvisa, quindi, questa vicenda non è conclusa come generalmente si pensa, anzi, proprio quando tutti credevano che lo fosse, è allora che per la nostra famiglia è cominciato tutto. Purtroppo, questa non è una storia di fantasia, perché Giuseppe Ruggiero è veramente esistito, e non è un’invenzione dei suoi familiari. Abbiamo costatato, però, che Zio Peppuccio è come se non fosse mai nato! Non per questo ci rassegneremo. Noi continueremo a cercarlo. Se ne facciano tutti una ragione. Il rappresentante della famiglia, Tonino Ruggiero
