Il caos nei trasporti pubblici con il Coronavirus di mezzo era scontato, purtroppo a pagarne lo scotto sono gli utenti e soprattutto gli studenti.
Entrate ed uscite scolastiche scaglionate, orari provvisori, mezzi pubblici non sufficienti a causa del distanziamento che permette solo l’80% della capienza. Da giugno a settembre chi è di competenza poteva prendere le misure per tempo, dicono in tanti, avrebbero potuto aumentare i mezzi che servono le scuole, dicono altri. Come dare torto a tali esclamazioni? Certo non è la scoperta dell’acqua calda, il disagio del trasporto pubblico nel periodo scolastico non è mai stato del tutto efficiente, con il Covid appare però più amplificato. Le lamentele partono lontano nel tempo, la pandemia ha reso tutto più complicato. Così numerosi studenti di Paliano, che frequentano gli istituti scolastici di Colleferro, lunedì mattina hanno manifestato per evidenziare il problema. Prima dell’inizio dell’anno scolastico, diversi genitori si erano attivati affinché il trasporto pubblico del Cotral, fosse sicuro ed efficiente per i numerosi studenti che dalla città dei Colonna si muovono verso Colleferro. Quattro sono i mezzi utili, di cui due partono dal Piglio, uno da Serrone e uno da Paliano alla fermata di Santa Maria di Pugliano. Tutti con capienza di 53 persone a mezzo, però la direttiva anti Covid permette solo l’80% della capienza, quindi ogni bus può trasportare fino a 40 passeggeri. Nelle situazioni precedenti i mezzi erano affollati, pieni fino ad esplodere, con persone in piedi, schiacciate una sulle altre. Quindi la situazione è questa: quattro pullman strapieni per 250 passeggeri, quattro pullman con le direttive anti Covid per 160 persone. I genitori già sapevano che circa 100 passeggeri, per lo più minorenni, sarebbero rimasti a piedi. Così si sono organizzati per tempo contattando il Cotral. L’azienda avrebbe detto loro che non avrebbero potuto assicurare bus aggiuntivi, c’è mancanza di mezzi e di personale, quindi raggiunti i 40 posti a sedere, l’autista non avrebbe potuto effettuare la fermata o aprire le porte di salita, ma solo di discesa. Dalla serie chi è dentro viaggia, chi non ha posto resta a casa. Il trasporto pubblico è un servizio essenziale, tutti gli studenti hanno diritto all’istruzione. È impensabile chiedere ai genitori di farsi carico per un periodo non definito del problema e sopperire alle gravi carenze strutturali che esistono da sempre e che il Coronavirus inevitabilmente ha sottolineato. Le famiglie lavorano e se c’è un servizio ne usufruiscono appunto perché ne hanno bisogno. Le famiglie si sono rivolte all’ufficio del Settore Trasporti della Regione Lazio, alle amministrazioni comunali, ai dirigenti scolastici per intervenire presso l’azienda Cotral ed esortarli a chiedere alla ditta trasporti di attingere agli incentivi già stanziati dal DL 35/2020 a sostegno del trasporto per i mancati introiti delle aziende TPL. Si tratta di 400 milioni che potrebbero essere utilizzati anche per i trasporti aggiuntivi attraverso il ricorso all’articolo 1 del decreto “Semplificazioni “ per bandire gare veloci sotto soglia europea. Nella legge di bilancio vengono previsti da parte del governo altri 200 milioni per le regioni e 150 milioni per i Comuni e Province per servizi aggiuntivi di trasporto per l’avvio dell’anno scolastico. I genitori si sono anche informati sulla disponibilità di bus privati e, sempre in riferimento al DL35/2020 ed alla legge di bilancio, hanno chiesto un contributo per sostenere le spese di trasporto privato. Tante di loro non hanno rinnovato l’abbonamento Cotral per avere la certezza del trasporto. Un dirigente scolastico ha contattato l’azienda Cotral che ha assicurato che avrebbe provveduto a sistemare il disagio. Anche il Comune di Paliano si sta attivando con l’assessore Simone Marucci. Durante la protesta pacifica degli studenti in Piazza Italia a Colleferro il vice sindaco Giulio Calamita ha ascoltato i ragazzi, mettendosi a disposizione per trovare una soluzione rapida ed efficace. Gli studenti gli hanno raccontato di aver effettuato un sondaggio per capire l’esigenza reale di quanti mezzi in più si ha bisogno. Queste le parole di Calamita: “Gli studenti hanno difficoltà nei viaggi con i mezzi pubblici, a causa della riduzione della capienza dovuta per il virus e per gli orari scaglionati di entrata e uscita delle scuole. Ho raccomandato ai ragazzi di farmi avere il numero preciso dei ragazzi che arrivano da ogni tratta, in modo da inoltrare una richiesta al Cotral. Inoltre per evitare gli inevitabili assembramenti nelle fermate bus, stiamo pensando di utilizzare i parcheggi adiacenti le varie strutture scolastiche, dobbiamo metterli in sicurezza per un flusso maggiore di ragazzi.” Giulio Calamita e tutti gli assessori, tra cui Diana Stanzani e Francesco Guadagno, stanno cercando di risolvere nei migliori dei modi la questione trasporti degli studenti. Anna Ammanniti
