Anagni – COESA interviene sull’emergenza ospedale

Irene Mizzoni
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Il COESA (Coordinamento Emergenza Sanitaria) ha emesso un comunicato in merito alla chiusura del Punto Primo Intervento ad Anagni:

“Si va delineando quello che temevamo ovvero la chiusura del Punto di Primo Intervento del Presidio Ospedaliero di Anagni. Questa è la volontà della ASL di Frosinone intenzionata a dare vita ad un progetto ambulatoriale aperto h24 dove però che servirà però solo le persone non anagnine. La proposta della ASL si snoda su due punti. Il primo è la chiusura del Punto di Primo Intervento e l’apertura di un ambulatorio distrettuale di medicina generale h24 gestito dai medici di base e di quelli della continuità assistenziale. Cioè parliamo di servizi medici di base. Le prestazioni offerte saranno quelle che vengono offerte negli studi medici come le visite, i certificati, pep, ecc. Ma la parte più scandalosa è il divieto di afferire a tale ambulatorio per i pazienti di Anagni, perché secondo la ASL il loro medico è reperibile nelle unità di cura primarie, cioè in quelle associazioni di medici di base in sede unica. Praticamente l’assistenza si limiterebbe a studenti non anagnini, turisti e agli operai delle fabbriche presenti nel territorio ma sempre non anagnini. Inoltre c’è da considerare che il progetto è in via sperimentale e che se fallirà e con molta probabilità fallirà, si andrà quindi alla chiusura definitiva del presidio ospedaliero. Siamo alla follia. Ma una follia che avevamo preannunciato da tempo, da quando COESA ha preso vita e si distaccò dal Comitato Salviamo l’Ospedale di Anagni, perché sapevamo che non bisognava rinunciare alla lotta per il Pronto Soccorso. Ecco perché abbiamo da sempre contrastato tutti quei progetti sposati dall’amministrazione comunale e dalla Regione dicendo che non solo non erano realizzabili ma che dalla Regione arrivavano segnali terribili visto che nel decreto Zingaretti non si faceva cenno al presidio ospedaliero anagnino. Questa amministrazione comunale ha fatto solo chiacchiere invece di ricorrere con gli altri sindaci del comprensorio, al Tar contro il decreto Zingaretti. Ora, la manifestazione del 14 maggio delle 14:30 acquista un significato ancora più importante perché non si deve permettere che passi questa proposta della ASL”. La Redazione di Anagni
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