<I manifesti propagandistici ideati dai suoi collaboratori di Petrarcone si ispirano alle iperboli inverosimili della pubblicità ingannevole: come negli spot dei cosmetici femminili che promettono l’eterna giovinezza, così i manifesti di chi “sta con Petrarcone” fanno cinicamente uso delle immagini della Cassino dopo i bombardamenti del 1944 per spacciare la differenza con gli scorci fotografici più recenti come risultato realizzato dall’Amministrazione uscente>.
<Ve ne sono altri in cui il “niente” dello “stare con Petrarcone” si avvale del volto di Falcone e Borsellino e della mitica “agenda rossa” di quest’ultimo per fantasticare su una pretesa lotta alla camorra compiuta dall’Amministrazione uscente, che si arroga il merito – sempre proseguendo sulla linea del “falso storico”- di aver ottenuto la permanenza del Tribunale di Cassino. Del resto, è proprio il Vuoto programmatico del Sindaco uscente, che vanta l’assoluta coerenza con “il nulla di fatto”, ad aver trasformato ad horas alcuni dei suoi più tenaci oppositori in fervidi alleati. Tutti attratti dalla speranza di riempire quel Vuoto con i corposi contenuti dei loro interessi pubblicamente indicibili. Del resto, quando Petrarcone & Co. promettono di completare il programma che 5 anni fa presentarono ai cassinati, sanno bene che le realizzazioni compiute sono prossime allo zero, dal momento che le energie dell’amministrazione sono state tutte assorbite da problematiche assolutamente “fuori programma”: come ad esempio la cessione, in via di completamento, dell’acquedotto di Cassino ad Acea S.p.A. – operazione rafforzata con le recenti alleanze di personale politico alle dirette dipendenze di Acea S.p.A; o con la promessa-minaccia di realizzazione della famigerata funivia con occupazione-cementificazione della Villa comunale e definitiva compromissione delle sorgenti del Gari. Malinconico simbolo del “nullismo” dell’Amministrazione uscente è la rotonda di piazza XV febbraio: 5 anni fa, Petrarcone si impegnò solennemente a rimuoverla, per trasformare con un appropriato restyling urbanistico l’intera piazza. Fu persino organizzato un flash mob. Naturalmente, tutto è rimasto esattamente com’era 5 anni fa. Sulle altre realizzazioni “fuori programma”, come ad esempio le recenti varianti al PRG approvate in fretta…. e senza chiedere il parere dell’urbanista Vezio De Lucia. Qui il “nullismo” rischia di capovolgersi in avventuroso dirigismo, che sarà necessario bloccare a salvaguardia del cosiddetto “bene comune”>.
Tullio Di Zazzo, candidato a sindaco
