Domenica 1 maggio alle ore 16:00, presso il teatro stabile comunale, verrà inaugurata la mostra ‘ il sangue delle donne – tracce di rosso su tessuto bianco”.
Nato dal ritrovamento casuale dei “panni di lino” che, fino alla metà del Novecento, venivano usati dalle donne durante il ciclo mestruale, questo tessuto è stato consegnato a 30 artiste internazionali: Yasue Akiyama, Manal AlDowayan, Wafa Bahai, Alessandra Baldoni, Tomaso Binga, Rosina Byrne, Giovanna Caimmi, Karmen Corak, Vlasta Delimar, Kristien De Neve, Maria Diana, Isabella Ducrot, Maïmouna Guerresi, Susan Harbage Page, Sasha Huber, Hanako Kumazawa, Silvia Levenson, Anja Luithle, Patrizia Molinari, Elly Nagaoka, Sonya Orfalian, Anna Romanello, Ivana Spinelli, Paola Romoli Venturi, Virginia Ryan, Ketty Tagliatti, Judy Tuwaletstiwa, Laura VdB Facchini, Maria Angeles Vila, Ruchika Wason Singh. L’espediente materiale ha ispirato le artiste nella produzione di opere che indagano i molteplici aspetti sociali, psicologici, emozionali e percettivi legati al femminile: la nascita, la pubertà, la maternità, la menopausa, la violenza, il femminicidio. I loro lavori sono pagine di un diario intimo che parla di vissuti personali o sollecita la memoria facendo riaffiorare dall’oblio personaggi del passato che trovano una loro ricollocazione nel presente. Storie anonime, storie conosciute, storie di ordinaria quotidianità, raccontate in prima persona con onestà e coerenza, senza sbavature emotive, ricorrendo talvolta alla metafora, al potere dell’ironia, alla dimensione della poesia. Il sangue è certamente un soggetto ricorrente dell’arte contemporanea, accanto ad altri fluidi corporali come lacrime, sudore, urina, saliva, sperma. Ma se il sangue maschile rappresenta il coraggio, quello femminile implica vergogna, tanto più quando è sangue mestruale. Partendo da questa consapevolezza le artiste contemporanee recuperano istanze femministe dando una forte valenza contestataria ai loro lavori, perché il corpo femminile è il primo luogo della lotta sociale e politica per l’affermazione dei diritti. Il sangue delle donne. Tracce di rosso sul panno bianco intende celebrare un evento che si perpetra dall’origine del mondo con l’obiettivo di riuscire a trasformare in entusiasmo e vitalità ogni traccia di disprezzo del corpo femminile. “Il progetto espositivo – spiega l’assessore Laura Palleschi – ha avuto come sede inaugurale la Casa Internazionale delle Donne a Roma (30 ottobre-13 novembre 2015) con l’esposizione dei lavori delle prime 14 artiste e la pubblicazione di un catalogo in italiano ed è stato presentato il 27 novembre 2015 in occasione della manifestazione Fil Rouge, organizzata dalla Biblioteca Italiana delle Donne di Bologna. È un grande onore per la Città di Isola del Liri ospitare un evento, culturale ed intellettuale di questa caratura – spiega l’Assessore Laura Palleschi (delegata alle Pari opportunità). Da subito, questa iniziativa ha entusiasmato me e le mie colleghe di maggioranza. Abbiamo avvertito sin dall’inizio quanto questa iniziativa fosse caratterizzata da un grande impatto comunicativo, su un tema, che, non è solo appannaggio delle donne. Quindi, utilizzare qualsiasi forma espressiva che garantisca ispirazione e dia la possibilità ad ognuno di riflettere, su una condizione che, soprattutto nel passato ha mortificato, offeso questo genere, e che in questo caso si trasforma invece in opera espressiva lenendo in qualche modo queste cesure intellettuali. Importante evento per una città che consolida la propria posizione di riferimento culturale all’interno di un più ampio territorio che si mostra, ora più che mai, consapevole del proprio potenziale. Invito tutti, quindi, ad Isola del Liri per le celebrazioni del primo maggio, all’interno delle quali, si inserisce la mostra”.
