“Vorrei ringraziare i consiglieri comunali che con il loro voto hanno voluto darmi la fiducia e la possibilità di ricoprire questa importante carica ma, con pari sincerità, anche chi, con scelta ugualmente rispettabile, non ha ritenuto opportuno esprimersi favorevolmente”. Questo il primo commento del nuovo presidente del Consiglio comunale di Arpino, nominato nel corso dell’ultima seduta dell’assise civica.
L’avvocato Quadrini, precedentemente assessore comunale, ha rivolto un pensiero anche ai sui elettori. “Il ringraziamento più grande però devo rivolgerlo ai cittadini che tre anni fa hanno deciso di darmi la loro preferenza; senza il loro fondamentale contributo non avrei potuto sperimentare questa importante esperienza politica”. Senza dimenticare il ruolo del Sindaco e della Giunta, nella sua composizione odierna e in quella che si è avvicendata in questi anni, verso cui ha espresso gratitudine per l’impegno profuso nell’interesse della Città. “Il mio ruolo politico oggi assume un significato diverso: quello di Presidente del Consiglio comunale è un incarico di responsabilità che mi onora e mi gratifica, ma che soprattutto assumo con onestà intellettuale, scrupolosità, spirito di servizio e rispetto. Mi impegnerò a garantire una democratica dialettica tra i consiglieri di maggioranza e quelli di minoranza per la ricerca costante dell’equilibrio che il Presidente del Consiglio ha il dovere di esercitare, garantendo e tutelando i diritti e le prerogative di tutti i consiglieri, e garantendo altresì l’esercizio effettivo delle nostre funzioni nell’osservanza e nel rispetto delle Leggi, dello Statuto e dei Regolamenti. Nessuno dovrà sentirsi escluso dalla possibilità di espletare al meglio il proprio mandato, attraverso il potere di indirizzo e di controllo che ci è affidato. Mi auguro di svolgere al meglio questo ruolo, affinchè tutti si sentano garantiti dalla mia persona. Sarò un primus inter pares. Tenterò di rilanciare il ruolo del Consiglio comunale, adoperandomi al massimo perché possa essere dato il maggior risalto alle sue sedute, per riavvicinare la gente alla politica e far comprendere che essa dipende dal comportamento di coloro che la esercitano. Voglio rivolgere un saluto anche al mio predecessore, alla prima esperienza come me, da cui ho tratto insegnamenti e spunti di riflessione per ricoprire nel modo migliore questa nuova carica”. Francesca Merolle
