Basket – Cassino, al via i playoff fra le polemiche sul budget con la Cesarano Scafati

Roberto Caporilli
3 MIn Lettura
Tutto pronto per la serie dei quarti di finale playoff tra la Virtus Cassino e la Cesarano Scafati: le due società scaldano ulteriormente il clima alla vigilia.

  Il confronto tra Cassino e Scafati (gara 1 domani, 30 Aprile, ad Atina) si preannuncia particolarmente acceso sia per la qualità degli interpreti in campo sia per l’importanza della posta in palio. Se la Virtus può contare su diversi elementi in grado di fare la differenza in questa categoria, anche le Cesarano non è da meno con i vari Milnar, Di Capua, Sergio e Cucco: giocatori con notevole esperienza in Serie B. Alla vigilia entrambe le parti hanno contribuito a scaldare ulteriormente l’ambiente. Il coach campano Iovino ha dichiarato di credere nella vittoria finale dei suoi, nonostante il sesto posto in regular season, aggiungendo: “Cassino che non hai mai nascosto tutte le sue velleità di promozione: può contare su una rotazione a dieci ed ha aggiunto A due innesti di qualità come Liburdi e Berti. Partono sicuramente con i favori del pronostico ma noi ci presenteremo con la giusta faccia tosta e con un pizzico di presunzione, ricordando che siamo già stati capaci di vincere al Soriano. Dobbiamo crederci, il campo che decide chi vince o chi perde, non importa qual è la squadra che ha il budget maggiore“. Quest’ultima affermazione, non molto elegante, non è piaciuta alla presidente rossoblu Donatella Formisano che ha replicato così: Non consento a nessuno di fare i conti in tasca alla Virtus Cassino, ogni società conosce il proprio budget e sicuramente il valore di una squadra non si misura dai soldi spesi. Ho sempre ribadito la nostra attenzione al bilancio, mentre su quello di altre squadre non sarei così sicura. Ho sostenuto dall’inizio, insieme al resto dello staff, che noi vogliamo unicamente regalare al nostro pubblico un basket di livello, altre affermazioni sono semplicemente supposizioni ed illazioni di chi tenta di sminuire il nostro operato tecnico e gestionale esaltando le risorse economiche che in realtà nessuno conosce: un atteggiamento ridicolo e poco professionale. Mi dissocio da questo modo di svalutare lo sport riducendolo ad un mero esercizio di sfoggio economico, aggiungendo che, se la classifica fosse stata redatta in base alle risorse economiche di ciascuna società, sicuramente molte di quelle che ci seguono avrebbero chiuso davanti a noi. Nella nostra breve storia abbiamo vinto campionati, giocato i playoff lo scorso anno e lo faremo di nuovo da terzi classifica: per noi parlano i fatti, non le risorse economiche”.     Roberto Caporilli
Condividi questo articolo
Nessun commento