Anagni – I misteri del Salotto buono… tra scaramanzia e casualità

Irene Mizzoni
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Qualche sera fa, complice la frescura che appariva gradevole nel breve periodo di calura, un acuto osservatore delle cose pubbliche s’era attardato sul muretto di Paco Paco gustando il cono “crema e cioccolato” di Anna.

L’atmosfera tipicamente primaverile veniva interrotta dall’avvicinarsi di un terzetto al centro del quale spiccava un noto personaggio dell’imprenditoria e dello sport non soltanto locali. “Che si recassero da Carletto, re dei tifosi del Basket?” il primo pensiero del falco. Improbabile, ma possibile. Il cono gelato era ormai alla fine quando, sorpresa tra le sorprese, ecco giungere un’altra figura di elevato spessore nella politica anagnina: toc toc! Anche lui da Carletto? Uhm … forse da qualche parente di Carletto? Passa qualche giorno, e il noto (ed apprezzato) imprenditore e manager sportivo ottiene una importantissima nomina a livello nazionale. Che portasse bene il “Salotto” di … Carletto? Jackal
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