Sanità di prossimità: la ASL Roma 2 raddoppia con Morena e Tiburtino III. Inaugurate simultaneamente due strutture chiave grazie ai fondi PNRR. Il Presidente Rocca: “Servizi moderni e capillari per riportare la cura nei quartieri”.
La sanità laziale accelera sul terreno dell’assistenza territoriale e lo fa con un doppio taglio del nastro che segna una svolta per i quadranti est e sud della Capitale. Nella giornata di ieri, la ASL Roma 2 ha inaugurato ufficialmente due presidi sanitari strategici: la Casa della Comunità di Morena (in Via della Stazione di Ciampino) e la rinnovata sede del Tiburtino III (in Via Mozart). L’operazione, resa possibile grazie alle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), rappresenta un pilastro della nuova strategia regionale: trasformare il modello di cura da “ospedale-centrico” a una rete capillare capace di intercettare i bisogni dei cittadini direttamente sotto casa. Il momento clou della giornata si è svolto a Morena, dove il Direttore Generale della ASL Roma 2, Francesco Amato, ha accolto il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca. Presenti anche il Direttore Regionale della Sanità, Andrea Urbani, e il Presidente del VII Municipio, Francesco Laddaga. ”L’obiettivo è garantire cure accessibili e moderne con equità e universalità”, è stato il messaggio condiviso dai vertici istituzionali. La struttura di Morena non sarà un semplice poliambulatorio, ma un punto di riferimento per la presa in carico globale della persona, dove la tecnologia si sposa con l’accoglienza. Parallelamente, in via Mozart, la cittadinanza ha festeggiato la riapertura della struttura del IV Distretto. A fare gli onori di casa sono state la Direttrice Sanitaria Maria Cedrola e la direttrice del Distretto Tatiana Fabbri, che hanno ricevuto l’Assessore regionale Massimiliano Maselli, il consigliere Fabrizio Ghera e il Presidente del IV Municipio, Massimiliano Umberti. La riapertura di via Mozart restituisce al quartiere un servizio essenziale che era atteso da tempo, confermando l’impegno nel ridurre le distanze tra istituzioni e residenti in aree densamente popolate e spesso periferiche. L’investimento del PNRR non riguarda solo le mura, ma un cambio di paradigma. Le nuove strutture puntano su accessibilità con servizi distribuiti nei quartieri per evitare lunghi spostamenti verso i grandi ospedali; su modernità con la digitalizzazione dei processi e strumentazioni di ultima generazione; su continuità assistenziale attraverso un presidio fisso per malati cronici e fragili. Con queste due inaugurazioni, la Regione Lazio e la ASL Roma 2 lanciano un segnale chiaro: la salute non è solo un servizio, ma un valore di prossimità da difendere con investimenti concreti e presenza sul territorio.
