Anagni – Sassi in testa ai passanti, intervengono Polizia e Vigili del Fuoco

Irene Mizzoni
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L’ennesimo episodio di “pioggia di sassi” in Via Vittorio Emanuele, dove l’unica novità consiste nella numerazione civica stile Europa “Via Vittorio Emanuele Secondo”, oltre alla paura ha provocato rabbia.

Rabbia non solo tra gli operatori ed i residenti, costretti a scrutare verso l’alto mentre camminano, col rischio di inciampare nelle buche tra i sampietrini e dover scegliere “trauma cerebrale o frattura agli arti inferiori?”. Circa due anni fa il Comune eliminò dalle stesse palazzine a rischio le frange pericolanti, con l’impegno di ordinarne la ricostruzione. Non solo nulla è stato fatto per quelle, ma neppure i successivi episodi fotocopia dei precedenti, hanno avuto un seguito di efficienza e programmazione. C’è già chi considera quel “triangolo delle Bermuda” il simbolo di una città in decadenza. Non si tratta di investire e di reperire fondi; si tratta semplicemente di obbligare chi ne abbia la responsabilità, ad eliminare pericoli per la pubblica incolumità. Se ritarda, deve farlo il Comune addebitandone i costi. Jackal
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