Sora – Consiglio, mattatoio ohi ohi!

Irene Mizzoni
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(di Irene Mizzoni) “Atto nullo”. “Delibera con lacune da tutte le parti”. “Dubbi sugli atti”. Cosi, i consiglieri di opposizione hanno definito, ieri sera durante la seduta di consiglio, la delibera sull’immobile che ospita il mattatoio, in via Napoli, che dovrebbe essere trasformato in scuola. E il servizio del mattatoio? Ancora non è chiaro dove e quando verrà trasferito ma, comunque, un immobile sarà costruito ex novo.

La delibera portata ieri in consiglio chiedeva ai consiglieri di approvare il “Progetto Preliminare per la realizzazione di una scuola innovativa in Via Napoli – Delocalizzazione mattatoio comunale”. Poco chiari però, secondo le opposizioni, i termini della questione. Primo. Non è chiaro come si possa procedere relativamente al fatto che l’immobile di via Napoli, costruito più di 70 anni fa, sarebbe vincolato in base al codice dei beni culturali. Secondo. Il Comune dovrebbe acquisire i terreni per gli spazi verdi della scuola. I proprietari dei due terreni non avrebbero necessità di vendere e gli accordi ancora non sarebbero stati definiti per bene. Terzo. Il servizio del mattatoio va spostato per far spazio alla scuola. I tempi non sono affatto definiti e il servizio rischia di essere sospeso. Quarto. Va individuata l’area dove costruire il nuovo immobile-mattatoio. L’Asi ha proposto tre soluzioni che per ora sarebbero note solo al sindaco e al suo gruppo. Il primo cittadino, illustrando il punto, fra l’altro ha detto che una di queste tre prevederebbe il tombamento del canale Mancini. Sapete cosa vuol dire? Pericolo. Per chi vuole approfondire ecco un articolo pubblicato a settembre dal quotidiano La Stampa. Insomma, troppe ipotesi e troppi aspetti ancora oscuri. Tutti vogliono scuole sismicamente sicure ma i dubbi sono troppi e così Ernesto Tersigni e Fabrizio Pintori, dopo aver chiesto lumi e messo in luce i punti critici, non hanno partecipato alla votazione. Il consigliere D’Orazio ha pensato di presentare un emendamento alla delibera affinchè il servizio del mattatoio venisse garantito. Richiesta bocciata. E lei? Si è astenuta. Il consigliere Luca Di Stefano ha parlato di “approssimazione negli atti”, chiedendo spiegazioni al sindaco ma De Donatis gli dice: “Lei deve distinguere la poca chiarezza con il fatto che non ha capito”. E dunque Di Stefano che fa? Si astiene. Il punto è passato con le mani alzate del gruppo del sindaco. Ma la questione è tutt’altro che chiusa e definita. Se ne dovrà riparlare. Ci sono atti che per legge devono passare in consiglio.
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