I Lavoratori delle Grotte di Pastena hanno ottenuto il riconoscimento dei loro diritti. Maceroni della Cisl dice: “Dopo anni di battaglie finalmente giustizia è stata fatta”.
“Finalmente – spiega il sindacalista – i 17 lavoratori del Consorzio per la conservazione e valorizzazione del patrimonio speleologico delle Grotte di Pastena e Collepardo hanno ottenuto dal Tribunale di Cassino – Dr.ssa Annalisa Gualtieri il riconoscimento dei loro diritti. I lavoratori, grazie al Sindacato Cisl e all’Avvocato Tiziana Sodani, hanno messo un primo punto sulla vicenda che gli ha travolti negli anni scorsi; ma vediamo di ripercorrere i fatti. I Lavoratori, tutti appartenenti al bacino LSU, dopo una procedura di stabilizzazione erano stati assunti dal Consorzio dal 2012 con contratto a tempo indeterminato. Di li a poco venivano estromessi dal posto di lavoro per pretese anomalie nella procedura di assunzione; i medesimi impugnavano con ricorso d’urgenza e venivano reintegrati, quindi a seguito di reclamo venivano nuovamente estromessi dal posto di lavoro. I dipendenti ricorrevano nuovamente avverso gli atti risolutivi ed in data 07.04.2016 il Tribunale di Cassino ha accolto la domanda risarcitoria condannando il Consorzio al risarcimento del danno in conseguenza della stipulazione del risolto contratto di lavoro, nella misura di 15 mensilità dell’ultima retribuzione globale di fatto goduta, oltre accessori come per legge”. Grande soddisfazione da parte del Segretario Generale della Cisl Pietro Maceroni che commenta: “sono anni che seguiamo da vicino la vicenda dei Lavoratori del Consorzio delle Grotte di Pastena e Collepardo, una vicenda che gettò nel più completo sconcerto le maestranze e l’opinione pubblica. Un dramma sociale che lasciò senza futuro ben 17 famiglie che dopo aver firmato un contratto a tempo indeterminato si videro licenziati. Ma il Sindacato CISL ed i Lavoratori non si sono arresi e continuando a lottare per il loro posto di lavoro si sono visti riconosciuti, dal Tribunale di Cassino, i loro diritti. Ringrazio i Lavoratori per la caparbietà e la fiducia e soprattutto l’Avvocato Tiziana Sodani che ha creduto in questa vertenza che ha ridato vigore e speranza alle maestranze”.
