Veroli protagonista per un giorno. Grazie al ‘Monumento’ realizzato dall’artista Spagnoli, la città ernica diventa oggi il centro di una nuova visione filantropica e di conquista della pace nel mondo.
Il patrimonio storico-culturale del borgo incastonato come un gioiello tra i Monti Ernici si arricchisce oggi di un’opera d’arte che narra una storia, quella dei popoli della terra che aspirano alla fine di ogni conflitto. Questa mattina, nell’incantevole piazza Mazzoli, c’erano le più alte cariche civili e militari ad accogliere gli oltre 40 delegati di ambasciate di altrettanti Paesi. Tutti i continenti rappresentati nell’opera di Pietro Spagnoli che emozionato ha ringraziato gli ospiti intervenuti e chi, nonostante le tante difficoltà, ha creduto nel progetto. Anche il sindaco Simone Cretaro, ottimo padrone di casa, ha ringraziato gli ambasciatori e le autorità civili, militari e religiose presenti augurando un futuro di pace e di collaborazione. Un monumento dedicato alla pace nel mondo, in un periodo come quello attuale, lancia un messaggio forte e chiaro ai governatori di tutte le nazioni: lo sviluppo dell’umanità deve essere perseguito con il rispetto e il sostegno reciproco.
E questo è stato anche l’invito di monsignor Ambrogio Spreafico, vescovo di Frosinone-Veroli-Ferentino, ai rappresentanti del mondo oggi riuniti a Veroli. Ai messaggi di pace del vescovo si sono aggiunti anche quelli del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e del Prefetto di Frosinone Emilia Zarrilli.
