Tentato omicidio. Questa l’ipotesi di accusa nei confronti di un trentacinquenne di Bologna che, dopo un acceso diverbio per motivi riguardanti il mancato rispetto del codice stradale, ha ingranato la marcia ed ha investito volontariamente due ragazzi di Frosinone.
Una lite tra automobilisti si trasforma in tragedia. Due ragazzi frusinati di 25 anni investiti volontariamente da un automobilista dopo un acceso diverbio dovuto a questioni riguardanti il mancato rispetto del codice della strada. Il fatto è avvenuto, alcuni giorni fa a Budrio, un paese in provincia di Bologna. I frusinati che lavoravano in Emilia Romagna come operai hanno riportato fratture multiple agli arti ed al volto. Secondo quanto dichiarato da una delle vittime ai vigili urbani intervenuti subito dopo l’investimento, quell’automobilista che gli si era attaccato al paraurti della macchina aveva chiamato un amico a dargli manforte. Dopo le minacce e gli insulti sembrava che gli animi si fossero sedati. Ma proprio mentre gli operai stavano chiacchierando vicino alle loro auto, il conducente di una Bmw di 35 anni aveva fatto marcia indietro e dirigendosi verso il ragazzo l’aveva investito. Non contento di ciò aveva di nuovo ingranato la retromarcia e si era diretto verso l’altro. Ad avere la peggio l’operaio che aveva avuto i primi contatti con l’automobilista indisciplinato. Il giovane, subito dopo l’urto, era finito sotto le ruote della sua macchina. Soccorsi dall’ambulanza del 118 i due frusinati, che sono stati trasportati nel vicino ospedale, hanno avuto una prognosi di trenta e 15 giorni. Entrambi si sono rivolti all’avvocato Andrea Dini del foro di Frosinone, il quale oltre a ravvisare le lesioni, ha presentato una denuncia per tentato omicidio. Marina Mingarelli
