Parte “Unicittà. L’Università incontra la città nella città”, un ciclo di eventi organizzato dalla delega alla Diffusione della cultura e della conoscenza dell’Università di Cassino, in collaborazione con il Comune di Cassino, per diffondere i risultati delle ricerche condotte nell’ateneo e trasformarli in bene comune.
Unicittà parte con un tema e in un luogo molto rappresentativi dei suoi obiettivi: stimolare il dialogo tra i docenti e i cittadini, impegnando i docenti a trasferire le loro conoscenze sul territorio e invitando i cittadini a prendere coscienza delle straordinarie potenzialità di crescita sociale, culturale ed economica offerte dall’ateneo. Il luogo del primo incontro è il Centro Anziani di via Pietro Bembo e il tema è quello, drammaticamente attuale, del gioco d’azzardo. In un luogo dove le persone si incontrano anche per giocare serenamente, dove il gioco è una sana occasione di divertimento e di inclusione sociale, i docenti di Psicologia e di Igiene del Dipartimento di Scienze Umane e della Salute porteranno ‘sul tavolo’ una forma di gioco assai diversa e sicuramente molto più drammatica. Basta guardarsi intorno anche nella nostra città per rendersi conto di come si siano moltiplicati i tipi di giochi, gli spazi e le condizioni che rendono possibile giocare, con una sollecitazione emotiva sempre maggiore, sollecitata attraverso insidiose campagne pubblicitarie sui media. Sul gioco di denaro si sono trasferite ormai sempre più attese ed energie così invasive da sottrarre tempo e attenzione per le altre attività, come il lavoro, lo studio, il tempo trascorso in famiglia, con conseguenze allarmanti dal punto di vista sociale. L’instabilità familiare e il disagio economico stanno trasformando questi fenomeni in dipendenze che colpiscono trasversalmente adolescenti, adulti, anziani, coinvolgendo anche contesti ‘normali’. L’iniziativa vuole promuovere una maggiore sensibilizzazione e informazione sui rischi e discutere insieme le modalità di prevenzione e di intervento oggi ritenute più efficaci per contrastare questa forma preoccupante di dipendenza patologica. È un’occasione per portare le esperienze maturate all’interno del Campus universitario dentro la città, per aprire un confronto dinamico, che metta società e cultura in relazione.
VV
