Piglio – In ricordo di Padre Quirico Pignalberi

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Il ricordo di un umile servo del Signore. Dopo la cerimonia del 18 marzo in onore del venerabile P. Quirico Pignalberi, c’è attesa per l’iniziativa in programma per mercoledì 30 Marzo.

La concomitanza è con il 31° anniversario della traslazione della salma del P. Quirico Pignalberi dal cimitero di Serrone, suo paese natale, alla Cappellina del Sacro Cuore nell’ambito del Complesso Francescano di San Lorenzo, dove il buon religioso trascorse la maggiore parte della sua esistenza. Come la descrive Giorgio Pacetti “Una Santa Messa commemorativa, preceduta dalla recita del Santo Rosario, verrà officiata Mercoledì 30 Marzo alle ore 17,00, da P. Angelo Di Giorgio, superiore del convento e Rettore della chiesa di San Lorenzo in Piglio.  “Questa solenne concelebrazione, a detta del  P. Angelo, vuole ravvivare ai Parenti, agli Amici e ai Conoscenti tutti, la coscienza e la straordinaria testimonianza resa dal padre Quirico, del cui passaggio restano significative tracce di devozione in diversi luoghi dove è stato. La sua memoria rimanga non solo in benedizione, ma sia per tutti noi un pressante invito per seguire le orme”. Per  il Venerabile P. Quirico Pignalberi  ofm conv. tutto è iniziato ventiquattro anni fa e precisamente il 29 Giugno del 1992, nella chiesa di San Lorenzo in Piglio.  A presiedere la prima sessione del processo è stato l’allora Vescovo della Diocesi di Anagni-Alatri, Luigi Belloli davanti alle autorità civili e religiose ed a numerosissimi fedeli giunti da ogni parte, dopo la richiesta avanzata dal postulatore padre Ambrogio Sanna al Vescovo di Padre-Quirico-Pignalberi_2Albano Mons. Bernini, nella cui diocesi padre Quirico è morto (Anzio 18/07/1982), perché il processo canonico potesse svolgersi presso la curia anagnina, ordinaria dei luoghi, ove il religioso visse ed operò per circa 50 anni. Il 1° Luglio 2005, sempre nella chiesa di San Lorenzo a Piglio, alla presenza delle autorità civili e religiose, tra uno stuolo di confratelli francescani, di sacerdoti, del collegio dei periti censori (storici e teologi), composto dal cancelliere Mons. Enzo Rossi, dal Giudice Delegato Mons. Angelo Ricci, dal Promotore di giustizia Mons. Bruno Durante ex parroco di Piglio, dal Notaio Don Marcello Coretti e parroco di Piglio, del Ministro Provinciale padre Piergiorgio Vitelli, del Vice Postulatore e promotore dell’iniziativa padre Ernesto Piacentini ed alla presenza di tanti fedeli, il Vescovo di Anagni-Alatri Mons. Lorenzo Loppa aveva presieduto la sessione di chiusura del processo di canonizzazione del padre Quirico. Il giorno 3 Marzo 2016, Papa FRANCESCO ha permesso al Card. ANGELO AMATO, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, di promulgare il DECRETO sull’eroicità delle virtù del Servo di Dio P. Quirico Pignalberi Venerabile. Il 18 di ogni mese, nella chiesa di San Lorenzo si celebra una Messa commemorativa, preceduta dall’Adorazione Eucaristica con la recita del Santo Rosario, molto caro al P. Quirico, ma la cui recita era un vero incubo, per chi si avvicinava al confessionale e la riceveva come penitenza. Grazie alla presenza del P. Quirico, Piglio ospitò tra le sue mura nel lontano 1937, San San lorenzo funerale del 30 marzo 1985Massimiliano Kolbe, confondatore con il P. Quirico della Milizia dell’Immacolata che conta numerosi iscritti nelle nostre contrade ciociare.  Così, un altro ciociaro è stato iscritto all’albo degli uomini illustri, per la ricchezza del suo tessuto  esistenziale, fatto di obbedienza, di preghiera incessante, di penitenza austera, di maestro dei novizi. In coloro che lo hanno conosciuto è forte l’ammirazione e vivo è il ricordo di questo umile frate piccolo nella statura, ma gigante nello spirito. La Provvidenza si servì del P. Quirico per qualificate missioni di pace, che egli condusse a termine sempre con pazienza, con umiltà, alieno da arrivismi, quale buon pastore e ministro di Cristo. Così padre Quirico silenziosamente compì il suo terreno cammino, iniziato il 18 Luglio 1908 a Zagarolo, silenziosamente, tenendosi in ombra, ma quanti insegnamenti sono nati dal suo  silenzio! Quanta luce è nata nell’ombra! E’ la luce che solo animi nobili generano nelle tenebre di una società troppo spesso offuscata dal male. Un’altra scintilla di santità brilla in questo lembo di terra ciociara ricca di spiritualità francescana”. Jackal
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