I carabinieri del Ris di Roma da ieri sono a Milano. Qui, insieme al medico legale Cristina Cattaneo nominato dalla Procura ed ai periti di parte Luciano Garofano e Laura Volpini e Ciro Di Nunzio e Antonio Della Valle, rispettivamente in rappresentanza della famiglia Mollicone e di quella dei Mottolola, hanno avuto inizio gli accertamenti tanatologico e scientifici sul corpo riesumato di Serena Mollicone.
Il capitano Cesare Rapone e il suo entourage per diversi giorni lavoreranno alacremente per cercare di svolgere in breve tempo tutti gli esami. Questo per consentire alla famiglia di Serena di poter nuovamente tornare renderle omaggio al cimitero. Lo stesso ufficiale del Reparto Investigazioni Scientifiche dei Carabinieri di Roma ha poi anticipato al magistrato Maria Beatrice Siravo, titolare della nuova indagine, che sarà in grado di consegnare la relazione entro 60 giorni. Nella giornata di ieri si è quindi proceduto alla divisione dei reperti da analizzare. Priorità assoluta verrà data allo studio della frattura sulla fronte occipitale sinistra della sfortunata diciottenne assassinata nel lontano giugno del 2001. La lesione ossea potrebbe essere compatibile con un violento urto contro una superficie liscia, come quella di una porta. La stessa che è stata minuziosamente analizzata nell’alloggio in disuso nella caserma dei Carabinieri di Arce. Attraverso uno speciale reagente sarà possibile capire se nell’area frontale di Serena possano esserci eventuali e microscopiche schegge. La seconda fase degli accertamenti sarà quella riservata alla Ricerca di un altro possibile Dna. Le tecniche investigative a tal proposito sono divenute eccellenti in questi quindici anni ed è possibile rilevare anche il più piccolo dei filamenti genetici che potrebbero appartenere finanche all’assassino. Basterà una millimetrica cuticola di pelle per far aumentare la potenza del reagente. Il microscopio ad infrarossi e gli innesti chimici faranno il resto. Una resumazione quindi che sembra più portare verso una certezza investigativa che verso accertamenti di prassi. L’ansia cresce unitamente alla speranza di aver finalmente imboccato la lunga e tortuosa strada della verità. Angela Nicoletti
