Paolo Castaldi chiama, il sindaco Marco Galli risponde. Argomento del contenzioso la vicenda riguardante il decreto ingiuntivo al comune per il mancato pagamento di una professionista. Una situazione che ha portato il comune ad avere problemi con due suoi mezzi.
Spiega il Capogruppo di “Ceprano nel cuore” Paolo Castaldi:<Un’automobile dei vigili urbani e il pulmino dei servizi sociali pignorati. Questo è l’ultimo risultato dell’amministrazione del sindaco Galli che continua a dimostrare la propria inadeguatezza al ruolo che ricopre portando la città di Ceprano a vivere una delle stagioni più buie della propria storia. Qualcuno potrebbe chiedersi perché si sia arrivati a questo pignoramento. Il problema nasce dal fatto che l’amministrazione Galli non ha voluto pagare le parcelle alla professionista che faceva parte del nucleo di valutazione. Il fattaccio reso noto già più di qualche fa ora è arrivato all’epilogo finale. Nonostante i molteplici tentativi di accordo e conciliazione proposti dalla professionista e i tanti solleciti, anche legali, il sindaco e la sua maggioranza si sono ostinati ad andare avanti su questa strada decidendo di non pagare le fatture protocollate. Per questo motivo la professionista ha, giustamente, avviato una azione legale per riscuotere il credito avviando anche le procedure per ottenere un decreto ingiuntivo. Un atto, quest’ultimo, rilasciato e contro il quale il Comune non ha fatto opposizione, anche perché non si poteva contestare nulla. Oggi, visto che il sindaco Galli ha deciso di continuare a non pagare, siamo arrivati al triste epilogo che ha portato al pignoramento del Ducato dei servizi sociali e della Punto della Polizia locale>. Continua Paolo Castaldi: <Alla professionista che da ormai molto tempo tenta di essere pagata per la sua attività lavorativa va tutta la nostra solidarietà. Mentre il sindaco dovrebbe spiegare alla cittadinanza perché ha deciso di non pagare queste parcelle arrivando fino al pignoramento dei mezzi che ora non possono essere usati dal Comune. E, inoltre, dovrebbe anche raccontare ai cittadini che questo suo “capriccio” ha comportato un aumento delle spese, per interessi e costi del giudizio, a carico dei contribuenti, oltre che a gravare sui dipendenti visto che l’altra sera hanno dovuto fare le ore piccole negli uffici per ovviare al triste episodio e riparare alle malefatte altrui. Ma di tutto questo, forse, ne dovrà rispondere anche alla Corte dei Conti>. Una vicenda spinosa, dunque, per la quale è arrivata immediata la replica da parte del primo cittadino. Galli entra nel merito della questione: < Premesso che ognuno si assume le responsabilità rispetto alle cose che afferma, la vicenda del pagamento della professionista doveva, ripeto doveva, essere chiusa mesi fa. Ora, considerato quanto accaduto, anche se di fatto nessun mezzo è stato “fermato”, cercheremo di fare chiarezza affinché siano accertate le eventuali responsabilità. Non sono solito fare capricci, ma decidere sulla base di elementi oggettivi e, di concreto, vi era la situazione di una professionista pagata per due anni, 2012 e 2013, per elaborare un atto mai prodotto, il piano delle performance; dopodiché, questa giunta ha cercato di ottenerlo nell’ultimo quadrimestre del 2014 senza riuscire nell’intento, cosa che ci ha indotto, dal 2015, ad individuare un altro OIV. Sulle modalità per le quali non si è proceduto a liquidare nei tempi giusti la professionista, sebbene non vi fossero alternative, sarà oggetto di un accertamento interno>. CAP
