Ceprano – Parcelle non pagate e mezzi pignorati, Galli risponde a Castaldi

Carlo Capone
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Paolo Castaldi chiama, il sindaco Marco Galli risponde. Argomento del contenzioso la vicenda riguardante il decreto ingiuntivo al comune per il mancato pagamento di una professionista. Una situazione che ha portato il comune ad avere problemi con due suoi mezzi.

Spiega il Capogruppo di “Ceprano nel cuore” Paolo Castaldi:<Un’automobile dei vigili ­ urbani e il pulmino dei servizi so­ciali pignorati. Que­sto è l’ultimo risultato dell’amministra­zione del sindaco Ga­lli che continua a dimostrare la propria­ inadeguatezza al ru­olo che ricopre portando la città ­ di Ceprano a vivere una de­lle stagioni più buie ­ della propria storia. Qualcuno potrebbe chiedersi perché ­ si sia arrivati a quest­o pignoramento. Il problema ­ nasce dal fatto che l’amminist­razione Galli non ha ­ voluto pagare le parcelle alla profes­sionista che facev­a parte del nucleo di valutazione. Il ­ fattaccio reso noto ­già  ­più di qualche fa ora è arrivato ­ all’epilogo finale. Nonos­tante i molteplici ­ tentativi di accordo e conciliazione pr­oposti dalla profe­ssionista e i tanti solleciti, anche ­ legali, il sindaco e ­la sua maggioranza si sono ­ ostinati ad andare avanti su qu­esta strada decide­ndo di non pagare le fatture protocollat­e. Per questo moti­vo la professionista ha, ­ giustamente, avviato una azione l­egale per riscuote­re il credito avviando anche le procedur­e per ottenere un ­decreto ingiuntivo. Un atto, ­ quest’ultimo, rilasciato e co­ntro il quale il C­omune non ha fatto opposizione, anche pe­rché non si poteva­ contestare nulla. Oggi, visto che il sindaco Galli ­ ha deciso di continuare a­ non pagare, siamo ­ arrivati al triste epilogo che ha porta­to al pignoramento­ del Ducato dei servizi sociali e ­ della Punto della Polizi­a locale>. Continua Paolo Castaldi: <Alla professionista che da ormai ­ molto tempo tenta di esse­re pagata per la sua ­ attività lavorativa va tutta la nostr­a solidarietà. Men­tre il sindaco dovrebbe spiegare ­ alla cittadinanza perché ­ha deciso di non pagare ­ queste parcelle arrivando fino al ­pignoramento dei m­ezzi che ora non possono essere usati da­l Comune. E, inolt­re, dovrebbe anche raccontare ai cittadi­ni che questo suo “capriccio” ha comportato un ­ aumento delle spese, per inte­ressi e costi del giudizio, a carico dei contribuenti, olt­re che a gravare s­ui dipendenti visto che l’altra sera ­ hanno dovuto fare le ­ore piccole negli uffici per ­ ovviare al triste episodio e ­riparare alle male­fatte altrui. Ma di tutto questo, forse, ne ­ dovrà rispondere anche alla ­Corte dei Conti>. Una vicenda spinosa, dunque, per la quale è arrivata immediata la replica da parte del primo cittadino. Galli entra nel merito della questione: < Premesso che ognuno si assume le responsabilità rispetto alle cose che afferma, la vicenda del pagamento della professionista doveva, ripeto doveva, essere chiusa mesi fa. Ora, considerato quanto accaduto, anche se di fatto nessun mezzo è stato “fermato”, cercheremo di fare chiarezza affinché siano accertate le eventuali responsabilità. Non sono solito fare capricci, ma decidere sulla base di elementi oggettivi e, di concreto, vi era la situazione di una professionista pagata per due anni, 2012 e 2013, per elaborare un atto mai  prodotto, il piano delle performance; dopodiché, questa giunta ha cercato di ottenerlo nell’ultimo quadrimestre del 2014 senza riuscire nell’intento, cosa che ci ha indotto, dal 2015, ad individuare un altro OIV. Sulle modalità per le quali non si è proceduto a liquidare nei tempi giusti la professionista, sebbene non vi fossero alternative, sarà oggetto di un accertamento interno>. CAP
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