Sequestro di persona, lesioni personali ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni. Queste le accuse nei confronti di un ciociaro di 43 anni che è stato rinviato a giudizio.
I fatti che hanno trascinato l’uomo alla sbarra risalgono al giugno del 2012, quando l’imputato che aveva venduto una vettura ad un ragazzo di Terracina per 1500 euro, non era stato più pagato. A causa di questo mancato pagamento facendosi aiutare da due amici albanesi aveva organizzato una vera e propria spedizione punitiva nei confronti del debitore. Ma arrivato nell’abitazione aveva trovato il fratello così dopo averlo picchiato l’aveva costretto a seguirli ed a chiamare il parente di sangue per riferirgli che se non portava i soldi non l’avrebbero più rimandato a casa. Ma quest’ultimo, invece di correre sul posto si era recato dai carabinieri per presentare denuncia. A seguito di tali fatti il quarantatreenne e i due albanesi (questi ultimi sono accusati di concorso in sequestro di persona e di lesioni) sono stati rinviati a giudizio. Tutti e tre saranno difesi dall’avvocato Antonio Perlini. Mar.Ming.
