“Dopo la lettura di alcuni quotidiani locali odierni non possiamo restare in silenzio di fronte a quella che appare in tutta evidenza come l’ennesima spasmodica rincorsa da parte di soggetti, enti, sindacati e politici che a turno tentano goffamente di arrogarsi i meriti di quello che altro non è che un misero contentino, in termini di organico, che il dipartimento dei vigili del fuoco ha concesso alla sede di Cassino per garantirne l’operatività”. Lo afferma il responsabile provinciale del CONAPO, il sindacato autonomo dei vigili del fuoco, Roberto Battista.
“Si – rimarca Battista – misero e inutile contentino perché il personale assegnato temporaneamente a Cassino è costituito da “vigili discontinui”. Personale volontario, quindi, che è richiamato di volta in volta per un periodo massimo di 12 giorni. Non si parla quindi, come chiede da sempre il CONAPO, di una più giusta, meritevole e necessaria riqualificazione definitiva della sede di Cassino a categoria superiore (ndr SD4) che, è bene ribadirlo, prevedrebbe una assegnazione di personale permanente in via definitiva sufficiente a garantire stabilmente la piena efficienza della sede”.
“Il CONAPO – ricorda il sindacalista nel ripercorrere le tappe della vertenza – ha sollevato il problema fin dal febbraio 2014, quando il dipartimento dei VVF attraverso una bozza di riorganizzazione del Corpo annunciò che la sede di Cassino sarebbe stata depotenziata in termini di mezzi e uomini, il tutto in nome di una spending review rivelatasi devastante per il nostro territorio. L’allarme lanciato dal CONAPO produsse un interessamento minimo da parte della classe politica locale rispetto al problema ed ancora più scarso fu quello degli altri sindacati di categoria. Interesse che in men che non si dica si è spento del tutto e che ha lasciato in totale solitudine il lavoro incessante del CONAPO che ha continuato a tenere alta l’attenzione con lettere continue ai vertici dei vigili del fuoco e del ministero, interventi sulla stampa, ripetuti incontri con il Prefetto e i sindaci del territorio fino alla proclamazione lo stato di agitazione del personale (tuttora non concluso). Nei mesi a seguire il dipartimento ha emanato altre tre proposte di riorganizzazione e tutte prevedevano gli stessi tagli rispetto alla sede dei vigili del fuoco di Cassino. Proposte che non hanno suscitato alcun interessamento da parte di coloro (sindacati e politici in caccia di consensi) che oggi spuntano come funghi nel goffo tentativo di fare disinformazione ed arrogarsi meriti riguardo a problematiche di cui non hanno neanche la minima conoscenza”.
“Nel luglio scorso – termina Roberto Battista – il dipartimento dei VVF ha convocato le rappresentanze sindacali di categoria per la definizione e l’approvazione del decreto ministeriale di riordino, così com’era stato proposto in precedenza e quindi con il depotenziamento della sede di Cassino. Ebbene, ad eccezione del CONAPO la maggioranza dei rappresentanti dei lavoratori hanno sottoscritto tale sciagurata proposta; le stesse sigle sindacali che, con a seguito i rispettivi politici di riferimento, oggi esultano per un risultato che noi del CONAPO si guarda bene dal definire soddisfacente”.
