Alvito – Piana, ampliamento del vincolo paesaggistico: le reazioni

Caterina Paglia
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Apposto l’ampliamento del vincolo paesaggistico e pubblicata sul sito ufficiale del Comune la “Proposta di dichiarazione di notevole interesse pubblico del centro storico, del belvedere e dei terreni antistanti”. Soddisfatti membri dell’associazione “Alvito e il Villaggio che non c’è”, ma mesi attivi per impedire la cementificazione della Piana, bloccando l’edificazione del cosiddetto Villaggio degli Emigranti.

“Al di sotto dell’abitato arroccato sulle prime pendici – si legge nella proposta pubblicata – si estende la splendida campagna lungo tutta la Piana di Alvito, con un belvedere che rimane incantevole da ogni punto di vista possibile. Il quadro paesaggistico che si prospetta offre all’osservatore uno degli angoli più incantevoli del Lazio, apparentemente fuori dal tempo, come pennellato in un paesaggio rurale ancora intatto e dalle vedute smisurate e miste fra una varietà variopinta di prati sempreverdi, coltivazioni, corsi d’acqua, boscaglie fitte e saliscendi su alture naturali”. Non va però dimenticato che, aldilà della descrizione di una sorta di quadro rupestre idilliaco, sempre lungo la Piana esistono ditte, attività commerciali, aziende agricole e persino un’ex Stalla Sociale. In risposta poi alla recente pubblicazione, alcuni cittadini ed amministratori comunali hanno mostrato di non condividere tale entusiasmo per l’ampliamento del vincolo paesaggistico. “Siamo sicuri che questa sia una risorsa di sviluppo per il nostro paese – commenta l’assessore Cesidio Bove sul social network Facebook-. Siamo sicuri che con un vincolo che blocca costruzioni in una zona artigianale, commerciale, residenziale e agricola, si riesca a creare economia? Siamo certi che l’apposizione di un vincolo in un’area già ben cartografata urbanisticamente sia una cosa necessaria e giusta?” Numerosi interrogativi che rendono ancora più attuale il dibattito tra i “pro e i contro” del Villaggio. Caterina Paglia
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