Un assessore molto indaffarato, al punto da tornare in Comune anche di notte… Ma non per programmare l’attività amministrativa bensì per incontri di piacere con signore avvenenti. Una vicenda piccante tutta da chiarire.
Sembra proprio che le cose siano andate così, leggendo le venti pagine a carico dell’assessore affidate all’Ufficiale giudiziario, un atto di citazione in sede civile depositato dall’avvocato Giuliano. La notizia, riportata anche da alcuni siti on line, sta facendo rapidamente il giro della provincia suscitando clamore. Sembrerebbe – il condizionale è d’obbligo – che l’affascinante assessore utilizzasse le stanze del Comune anche per incontrare le sue “amiche”, un’abitudine consolidatasi nel corso degli anni. Il sindaco è del tutto estraneo alla vicenda ed ha commentato il fatto come “una operazione ordita dagli avversari politici”, preannunciando querele. Intanto c’è da dire che il marito di una delle signore – colui che ha scoperchiato il vaso di Pandora – ha chiesto un maxi risarcimento per danni morali di un milione e mezzo di euro sia all’amministratore che al sindaco…
