Il ciclo di lezioni sull’esperienza recitativa tenuto dall’attore e regista Ferdinando Maddaloni presso la “Scuola di Attori” del Centro Universitario Teatrale di Cassino si concluderà mercoledì 2 marzo con l’evento finale in programma alle ore 19:30 al Teatro Manzoni.
Un percorso di studio e analisi intenso e stimolante che ha permesso a tutti gli allievi del Cut, diretto da Giorgio Mennoia, di entrare nel vivo della recitazione percorrendone la storia nel suo cruciale passaggio dal teatro al cinema, lasciando spazio a brevi improvvisazioni su set estemporanei attrezzati secondo le varie e diverse epoche storiche. La serata conclusiva del 2 marzo sarà aperta al pubblico e offrirà la proiezione di un video che documenta tutte le fasi del lavoro svolto dai giovani della “Scuola di Attori” nelle cinque settimane di incontri formativi tenuti da Maddaloni, coadiuvato da Stefano Imperato alle riprese e da Annibale Di Cuffa alla fotografia. Per l’occasione sarà presente anche l’attore Gianguido Baldi, membro del comitato video del Nuovo Imaie, l’Istituto mutualistico Artisti Interpreti o Esecutori, che ha premiato l’iniziativa del Cut nell’ambito del sostegno ai progetti formativi delle principali scuole italiane. Il progetto “Chi è di scena? Azione! – La recitazione tra teatro e cinema” partito lo scorso 18 gennaio, grazie alla presenza di Maddaloni, esperto actor’s coach, ha proposto la giusta miscela di rigore storico di contenuti con la più fantasiosa creatività artistica da porre in essere sul palcoscenico così come davanti la macchina da presa. Non a caso è stato premiato dal Nuovo Imaie che ha riconosciuto nel lavoro svolto da Ferdinando Maddaloni con i ragazzi del Cut un progetto formativo d’eccellenza. Gli allievi del corso di Maddaloni hanno iniziato a prendere confidenza con la telecamera, imparando le principali regole del set e la modulazione dell’espressività corporea così come quella della mimica facciale. Hanno sperimentato i diversi tempi di recitazione e la capacità di interpretare la stessa scena nei diversi ciak con la medesima intensità e concentrazione, entrando lentamente nel vivo del linguaggio e delle modalità cinematografiche. Hanno conosciuto le prove tecniche di registrazione e affrontato l’esperienza dei provini e delle audizioni. “Ho riscontrato nei ragazzi una solida base teatrale che ci ha consentito di affrontare l’occhio indiscreto della camera, sperimentare le profonde differenze tra cinema e teatro, mettere in pratica la teoria, sempre all’insegna del sano divertimento – ha spiegato Ferdinando Maddaloni – mi auguro in futuro di poter continuare la collaborazione col Cut, magari girando veri e propri cortometraggi con questi ragazzi meravigliosi”.
