(di Nunzio Danilo Ferraioli – nella foto ieri a Milano) La chiamano la “Fiera dei sogni” e forse ad ora al netto di ciò che (non) è successo, rimangono solo i sogni. Eppure c’era chi, come il sottoscritto, era partito lunedì mattina presto con una valigia colma di sogni e speranze…
Milano si sa, non è dietro l’angolo, ma per comprendere e soprattutto informare i tifosi del
Frosinone, nulla mi è sembrato difficile. Ms partiamo con l’antefatto. Domenica sera vado a dormire con i miei ultimi aggiornamenti chiari e nitidi. Diakitè era ormai ufficiosamente un difensore della Samp, Bertoncini conteso da Perugia e Modena, mentre Gomis doveva esser piazzato altrove. A tutto ciò si aggiungeva, il flebile ma concreto ritorno di fiamma per Stendardo dell’Atalanta, e soprattutto l’intensificarsi dei contatti per arrivare ad Emir Kujovic. La sveglia suona prestissimo, basti pensare che alle 6 e 35 sono già da un pezzo a Roma Termini. Il viaggio, però, scorre via tranquillo tra nebbie esterne e sbadigli in carrozza.
Arrivo all’Ata Hotel in mattinata e la
news più rilevante che mi balza agli occhi, è lo sciopero chiassoso ma giusto e sacrosanto di quei poveri lavoratori dell’ATA Hotel Executive, che a breve si ritroveranno senza un lavoro causa fallimento dell’impianto. Un dato che non mi lascia indifferente, ma che dall’altro mi fa disprezzare alcuni addetti ai lavori del sistema calcio, che assistevano al tutto quasi schifati. Ma questa è tutta un’altra storia e ne sono consapevole. Dentro non c’é il movimento frenetico della sessione estiva, anche se la hall da lontano sembra colma complice il gran freddo che spinge gli addetti ai lavori a non fumarsi la consueta sigaretta fuori. Giornata, come ormai noto, piatta o quasi; e la sensazione strettamente personale che forse una nuova luce di speranza (si traduce colpo di mercato eh) doveva esser concessa all’ambiente giallazzurro.
A
serata inoltrata, vi assicuro ben oltre le canoniche 23, c’è come al solito chi esulta e chi si rammarica, ma questo per uno come me che cerca di imparare e crescere in questo magnifico mondo poco importa. Poco importa perché
Tg24Sport, per la seconda volta consecutiva, ed è un record visto che è nato lo scorso agosto, c’era. Un Live di 103 ore composto da news ma anche da immagini e video esclusivi. L’informazione viene sempre prima di tutto, e noi ne siamo stati una riprova.
Nunzio Danilo Ferraioli