Jacopo Colella, del gruppo consiliare di “Ceprano nel cuore”, interviene su questioni chiave della politica cittadina, non risparmiando critiche pesanti nei confronti dell’amministrazione Galli.
Colella parla di “presa in giro” nei confronti dei cittadini: <Sono quasi due anni dall’inizio del mandato dell’amministrazione Galli e, adesso come mai, possiamo tranquillamente dire che i cittadini cepranesi sono stati totalmente presi in giro. Abbiamo potuto vedere come in campagna elettorale si presentavano come paladini della giustizia e del cambiamento, ma poi abbiamo costatato che non è proprio cosi. Cambiamento: parola ripetuta fino alla nausea, come se volessero ribaltare una intera città, ed effettivamente ci sono riusciti, ma non credevo in cosi poco tempo portando la nostra Ceprano in uno stato vegetativo. Altre parole ripetute fino alla nausea, legalità e trasparenza: anche qui l’opposizione, per quanto riguarda il gemellaggio, ha chiesto spiegazioni se esistono sulla questione fascicoli aperti alla Procura della Repubblica di Frosinone, vista l’esistenza di una segnalazione su presunte irregolarità relative a verbali sottoscritti nell’ambito di riunioni istruttorie e se erano coinvolti membri dell’attuale maggioranza>. L’esponente di “Ceprano nel cuore” analizza poi le problematiche legate ai giovani di Ceprano: <Inoltre non si può non parlare della situazione che stanno vivendo i ragazzi cepranesi, sempre più abbattuti, avendo perso anche la voglia di organizzare eventi nel nostro paese. Ceprano ha subito una paralisi, versa in uno stato vegetativo assurdo che sta abbattendo cittadini, commercianti, ragazzi. Anche se non sono abbastanza grande, sono sufficientemente in grado di dire che mai ho visto la mia città versare in una condizione del genere.>. Entra nel concreto Colella, con riferimento alla vicenda dei lavori di viabilità su via Muto e via Moricino, e ad altre vicende:<Non posso non citare la grande problematica di via Muto e via Moricino dove in modo assiduo avvengono sinistri stradali, problematica che potrebbe essere prontamente risolta poichè ci sono fondi stanziati pronti per limitare il problema, ma anche in questo caso si vede la paralisi amministrativa che attanaglia il nostro paese. Per non parlare anche dei finanziamenti persi, prima quelli delle scuole e poi altri finanziamenti che erano destinanti ai giovani, dai quali siamo stati esclusi poichè l’ amministrazione ha presentato la domanda in ritardo. Quante scuse ma soprattutto la cosa che mi fa più pena è il modo in cui questi amministratori prendono in giro la cittadinanza cepranese, sparando sulle amministrazioni passate e giustificando la loro incapacità e, come in questo caso, dando colpa alle poste>. Focus anche sul discorso consiglio comunale, che anche in passato è stato oggetto di aspre polemiche: <Non posso non menzionare i diversi consigli svolti in orari assurdi e con scarsa pubblicità, forse perché se i cittadini partecipassero vedrebbero con quanta difficoltà certi fenomeni provano a giustificarsi. Siamo davvero stufi e stanchi di amministratori che non hanno a cuore la loro città, perché se l’avessero veramente avuta a cuore, dopo aver costatato la loro incapacità avrebbero fatto un passo indietro lasciando il futuro di Ceprano ad amministratori non dico migliori ma sicuramente più umili e disponibili>. Conclude Jacopo Colella: <Ho potuto inoltre notare in due anni come questa amministrazione fa figli e figliastri. Ricordo ancora l’evento che ho organizzato con i locali di Ceprano in un paese limitrofo, dove abbiamo portato circa mille persone, persone che non abbiamo potuto portare in piazza a Ceprano poichè il sindaco riteneva che tale evento poteva comportare un abuso di alcool. Scusa che regge poco, dal momento che sono state poste in essere altre manifestazioni simili. Anzi, forse, per una volta i ragazzi potevano essere più sicuri e festeggiare nel proprio paese senza affrontare diversi chilometri per arrivare nella propria abitazione. Sono deluso ed amareggiato nel vedere la mia povera Ceprano morire piano piano, ma sono nello stesso tempo fiducioso poiché la responsabilità politica si farà valere dal momento che cinque anni sono lunghi ma passano, eccome se passano, e io sono sicuro che questa gente verrà cacciata dalla casa comunale poichè non ha l’umiltà necessaria per portare avanti un paese!>. CAP
