Roccasecca – Cataldi chiede le dimissioni di Giorgio e Abbate

Carlo Capone
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<I consiglieri di opposizione si dimettano>: l’invito arriva da parte dell’ex amministratore di Roccasecca Pompeo Cataldi. Cataldi è convinto che ci sia bisogno di un ricambio generazionale che permetta di avere una opposizione in grado di pungolare di più l’azione la maggioranza consiliare.

Spiega Cataldi: <Un’amministrazione comunale, per funzionare al meglio, ha bisogno anche di una minoranza che proponga argomenti, solleciti risposte, evidenzi eventuali errori. Una minoranza che non svolge puntualmente il suo compito è deleteria per la stessa maggioranza che governa un territorio, perché le fa mancare il naturale contraltare. La nostra città ha bisogno di consiglieri di minoranza attivi e battaglieri, altrimenti il rischio è quello che si affermi solamente il punto di vista di chi amministra e che non emergano posizioni diverse. E questo non va bene, perché la diversità è il sale della democrazia e perché il paese soffre di criticità che hanno bisogno di una minoranza che le faccia emergere>. Ed ecco l’invito specifico nei confronti dei consiglieri di minoranza: <Si facciano da parte per far subentrare al loro posto gli altri candidati delle loro liste. Da tempo siedono sui banchi del consiglio comunale ed è naturale che venga meno quell’entusiasmo e quella voglia di battagliare tipica di chi sta all’opposizione. Mentre potrebbero far subentrare candidati giovani, entusiasti e con voglia e volontà di incidere sulle dinamiche amministrative locali. Ne gioverebbe la dialettica politica, ne guadagnerebbe il dibattito locale e soprattutto si porrebbero le basi per far crescere una nuova classe di amministratori, come il paese richiede>. In conclusione la stoccata finale diretta soprattutto a Giorgio e Abbate: <Il mio appello è rivolto soprattutto a Giovanni Giorgio e Antonio Abbate: dimettetevi e lasciate spazio agli altri. Dimettersi non significa abbandonare la scena, ma continuare a recitare comunque un ruolo dall’esterno, suggerendo dall’alto dell’esperienza maturata, temi e argomenti, svolgendo dunque il compito di padri nobili e allevando una nuova generazione di rappresentanti delle istituzioni>. CAP
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