La FMC Ferentino gioca una grande partita e batte nettamente la BCC Agropoli. Scopriamo i migliori e i peggiori della gara.
TOP La metamorfosi di Ferentino. Splendida prova di tutto il collettivo amaranto. La FMC gioca all’unisono su entrambi i lati del campo: circolazione di palla vorticosa, continua ricerca dell’uomo libero, aiuti difensivi molto organizzati, giocatori che si buttano per terra su ogni pallone vagante. I gigliati hanno ritrovato lo spirito dei tempi migliori, grande merito a coach Ansaloni che ha restituito serenità e consapevolezza alla squadra. Tommaso Carnovali. In questo periodo sta giocando con tantissima fiducia in se stesso e questo è fondamentale per un tiratore. Ogni volta che alza la mano, da qualsiasi posizione, è una sentenza e spesso insacca triple fuori dai giochi che spezzano le gambe agli avversari. Potrà essere un’arma tattica preziosissima anche in futuro. Tim Bowers (in foto). Un’altra partita in cui fa una lunga serie di cose utili alla squadra. Si disimpegna senza problemi da playmaker, difende benissimo su Roderick, inventa spesso con il pick and roll e mette dentro 17 punti. Si sta imponendo sempre di più come il leader carismatico della squadra, l’uomo a cui affidarsi nei momenti del bisogno. Anche lui si è trasformato insieme a tutta la FMC. FLOP Riccardo Santolamazza. La sua non è un’insufficienza grave ma ci si aspettava qualcosa in più,se si pensa alla stagione che sta facendo. Non riesce a dare il contributo offensivo che serviva per dare un’alternativa importante ai “big three” di Agropoli, non trova mai il ritmo giusto e spara a salve da dietro l’arco. Arbitraggio. La gara non era difficile da gestire ma gli arbitri non sono riusciti a tenere un metodo lineare, prendendo spesso decisioni diverse su situazioni simili. In un match non è mai stato veramente in discussione la cosa non si è notata ma servirebbe maggiore omogeneità nei giudizi, sempre considerando che il basket è uno sport difficilissimo da arbitrare. Foto: Francesco Savelloni per basketferentino.com
