Roccasecca – Chiusura di Cerreto, Giorgio coinvolge gli altri sindaci

Carlo Capone
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Il sindaco di Roccasecca Giovanni Giorgio ha inoltrato ai colleghi di Aquino, Arce, Castrocielo, Ceprano, Cassino, Colfelice, Colle San Magno, Esperia, Rocca d’Arce, Pico, Piedimonte San Germano, Pontecorvo, San Giovanni Incarico, Santopadre e Villa Santa Lucia, una nota sulle problematiche relative alla discarica di Cerreto. Un documento in cui il sindaco Giorgio, ribadisce, a nome di un intero territorio, un netto rifiuto alle ipotesi di autorizzazione al V bacino e chiede la chiusura del sito di stoccaggio dei rifiuti.

La nota, una volta condivisa e sottoscritta da tutti i primi cittadini, verrà inviata al Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, al Dirigente del Settore Territorio Urbanistica Mobilità e Rifiuti, Area Ciclo Integrante dei Rifiuti, Ing. Flaminia Tosini, alla Presidenza della Repubblica e del Consiglio di Ministri. Si legge nella lettera: <Il nostro territorio, sede di discarica ormai da anni, non può più tollerare di essere considerato come territorio di serie B dalle Istituzioni Regionali. Noi Amministratori, prima di tutto come cittadini, siamo ad esprimere un sentimento di forte indignazione di fronte all’atteggiamento di distaccata freddezza che la Regione Lazio sta dimostrando in relazione alla grave problematica ambientale ed umana che affligge la nostra terra. I nostri concittadini e noi con loro, enormemente preoccupati per la loro salute e per il loro futuro, giustamente reclamano attenzione e rispetto per un territorio che è ormai stato calpestato nella sua dignità. È arrivato il momento di dire basta>. Si entra nel merito della questione:<Basta prima di tutto all’ipotesi di allargamento della discarica, il cui progetto per la realizzazione di un V° invaso pende minaccioso come una spada di Damocle sulle nostre teste. La legittimità di tale richiesta è sacrosanta e si fonda anzitutto sul presupposto che attualmente sono in corso approfondimenti e verifiche da parte del C.N.R. circa un eventuale inquinamento del sito e delle zone circostanti, fatto incontestabile che non può consentire alcuna ulteriore ipotesi di allargamento della discarica. In un momento del genere, di giustificata preoccupazione, insistere nel voler aumentare la grandezza della discarica, costituisce un atto di vera e propria irresponsabilità politica ed insensibilità civica che non può passare sotto silenzio. Il rischio non è solo quello di determinare un vero e proprio collasso per la nostra terra, che si ribadisce, non ne può più di essere trattata come periferia marginale della Regione, ma anche quello di compromettere quel minimo di credibilità necessario ad una sana convivenza civile. Nell’attuale contesto di grave incertezza circa l’ipotetico inquinamento della nostra terra inoltre, è doveroso anche un serio e puntuale riesame del bacino attualmente in esercizio. Basta quindi con l’idea che tale discarica debba essere considerata come definitiva e che la nostra terra debba essere abbandonata al proprio destino>. Continua la missiva inviata ai sindaci: <Noi Sindaci tutti e i nostri concittadini con noi, riteniamo di aver pagato già un prezzo altissimo per il supremo interesse pubblico sacrificando la terra nella quale siamo nati e sulla quale intendiamo continuare a vivere. Per quanto sopra esposto, intendiamo dare un messaggio forte, in grado di sollecitare la Regione a comprendere che il tempo della sopportazione e della rassegnazione è finito, in quanto, nello spirito unitario che contraddistingue lo spirito della presente nota, verrà portata avanti una battaglia civile in tutte le sedi competenti per la difesa e salvaguardia dei cittadini che abitano la nostra zona>. Conclude la nota: <I nostri obiettivi sono i seguenti: 1) no all’allargamento della discarica; 2) si ad un serio riesame del bacino in esercizio; 3) si alla garanzia della tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini attraverso attente, scrupolose e periodiche verifiche da parte del CNR; 4) si ad un cronoprogramma regionale che ponga fine all’attuale agonia del nostro territorio scrivendo la parola fine per la discarica di Roccasecca>. <Una volta che tutti i sindaci del circondario avranno sottoscritto il documento – ha concluso Giorgio – provvederemo ad inviarla alle autorità regionali e nazionali, chiedendo che la nota venga discussa in sede di Conferenza dei servizi>. CAP
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