Rubato un attimo della quotidianità del nuovo parroco di San Lorenzo martire, o meglio, arciprete a voler essere pignoli.
La cura per il corpo è una sana abitudine che molti rispettano religiosamente, ma quando a seguire con tanta fede questa giusta pratica è il nuovo parroco, addirittura monsignore, è difficile trattenere un sorriso. L’altra mattina, in una sobria tenuta da corsa total black, con tanto di occhiale da sole (rigorosamente nero per coerenza), Don Alfredo faceva jogging per la città, insieme ad un poliziotto . Ha lasciato la Cattedrale di Sora meno di tre mesi fa ed i sorani l’hanno salutato a malincuore. Ora Isola inizia a farsi un’idea di chi sia. La vicinanza con la gente, sentita e mai ostentata, come ci ricorda la prima visita ai malati della Clinica delle farfalle, appena arrivato. Il felicissimo omaggio alla patrona della città, la Madonna di Loreto, con una festa che così riuscita non si vedeva da anni. Ed ora, questo simpatico momento della sua vita. Tutto sembra voler dire che Don Alfredo preferisca guardare la gente da vicino, negli occhi , non dall’ alto di un pulpito. Una gran soddisfazione per Bergoglio. Veronica Villa
