“In questa squadra ci sono tante razze, tante culture, tante tradizioni che si fondono insieme per un unico obiettivo“. Queste le parole del vescovo della diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino, mons. Ambrogio Spreafico, durante la cena del Frosinone Calcio ieri sera al Palazzo della Fonte di Fiuggi.
“Come volti di voi sapranno – ha continuato mons. Spreafico – da giovane sono stato uno sportivo. Ho praticato il basket, anche perché provai a giocare a calcio, ma avevo paura di essere colpito dalla palla. In questa squadra, specie in questa stagione, c’è un’enorme integrazione culturale, razziale e territoriale, come spesso accade nel calcio. Vengono rappresentate tantissime nazioni, da molti continenti. E’ importante, però, sentirsi ancor di più squadra e gruppo in questo contesto. Se si gioca e si lavora ognuno per se i risultati non arrivano. Questa società, invece, e questa squadra hanno dimostrato che con il lavoro di gruppo, unendo le idee e le forze si possono ottenere enormi risultati. Sono stati vicino in questi anni al Frosinone Calcio e continuerò a farlo“. Alessandro Andrelli
