L’ente dovrà infatti versare 550 mila euro al consorzio Gaia Spa per servizi effettuati e non pagati, e altri 118 mila euro a 4 ex ‘cantieristi’ dopo la sentenza esecutiva del Giudice del lavoro che lo vede parte soccombente.
Una scelta di responsabilità secondo il sindaco che, così facendo, ha evitato di rimandare ai prossimi anni la situazione, con conseguenze peggiori per l’Ente. <Il Comune –ha spiegato Cretaro- non è stato condannato alla stabilizzazione dei lavoratori ma a riconoscere l’adeguamento di un compenso che il Giudice ha stabilito non congruo rispetto a quanto previsto dalla normativa regionale di riferimento>. La maggioranza consiliare ha poi votato a favore della transazione con il consorzio Gaia in merito al pagamento di circa 550 mila euro, da liquidare in rate semestrali di circa 110 mila euro fino al 31 dicembre 2017, anziché degli oltre 1 milione richiesti dal ricorrente per i servizi di raccolta dei rifiuti effettuati dieci anni fa e contestati dall’allora amministrazione. <Anche in questo caso – ha avuto modo di spiegare Cretaro– non potevamo trascurare il fatto che i servizi sono stati effettuati e che con probabilità molto elevate al termine del giudizio l’Ente rischiava di soccombere e la cifra da pagare sarebbe stata molto onerosa. Si tratta di una transazione che ha avuto pareri positivi sia da parte di legali che da parte dei revisori dei conti. Chi amministra ha il dovere di prendersi le responsabilità e non mettere a rischio l’Ente e ciò è quello che abbiamo fatto>.
nic