Minorenne scippatore finisce sotto processo con il rito ordinario.
Il ragazzino “terribile” non ha potuto usufruire del perdono giudiziale proprio perché aveva avuto già a che fare con la legge per piccoli reati consumati. La cosa più grave che ha indotto i giudici del tribunale dei minori ad essere inflessibili nei suoi confronti ha riguardato la sua “messa in prova”. Il ragazzino non solo disertava il lavoro ma quando ci andava, ne approfittava per appartarsi e fare uso di sostanze stupefacenti. A seguito di tali fatti il Tribunale dei Minori ha deciso di trascinarlo alla sbarra con il rito ordinario. Si è invece costituita parte civile l’anziana di 72 anni che era stata scippata. Mar.Ming.
