Domani, venerdì 20 novembre, presso l’Università di Cassino, si terrà l’incontro valevole per il Torneo nazionale dello sport più praticato da non vedenti e ipovedenti.
Venerdì 20 novembre, alle ore 10:30 presso l’aula Magna dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale ( località Folcara) si terrà l’evento promosso dall’U.I.C.I. di Frosinone, dalla ASD Ciociaria non vedenti e dall’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale.
L’iniziativa denominata “Pari e Diversi” vede l’adesione di numerose squadre provenienti da tutta Italia che sono: ASD All Stars Arezzo; Gruppo sportivo dilettantistica per non vedenti Catania torball; ASD Sportella; ASD Disabili Firenze; GSD UICI Pisa; USSCRD Capitanata Foggia; ASD PAT Bologna; ASD Polispostiva Fiorentina Silvano Dani Firenze; PDL Il Trigoglio Lodi; GSD non vedenti Milano; ASD non vedenti Lucani; ASD Polisportiva UICI Torino; AS.DI.VE Venezia; ASD Olimpic Beach Tirrenia; ASD Bari; Campania 90 Napoli; ASD Ciociaria non vedenti. Alla Conferenza Stampa di presentazione erano presenti i relatori: Ing. Giovanni Betta Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, Prof.ssa Fiorenza Taricone Responsabile del Laboratorio Anti Discriminazione, Claudio Cola Presidente Regionale U.I.C.I. Lazio, Eliseo Ferrante Presidente Provinciale U.I.C.I. Frosinone, Claudio Comerro Responsabile Tecnico Nazionale Showdown, Dott.ssa Maria Pia Lanni Consigliere Nazionale F.I.S.P.I.C.
Lo Showdown è uno sport praticato da non vedenti e ipovedenti. I giocatori vengono bendati affinché non vedenti e ipovedenti possano gareggiare nelle stesse condizioni. L’incontro viene disputato tra due giocatori su un tavolo rettangolare, con angoli arrotondati, che ad ogni estremità possiede un’area di porta. Al centro del tavolo vi è uno schermo centrale che divide il tavolo da gioco in due parti uguali. Questo schermo, alto 42 cm dalla sommità delle sponde laterali forma un limite di 10 cm di altezza dal piano del tavolo per il passaggio della palla. I giocatori utilizzano racchette di legno (o altri materiali sintetici) di solito di forma rettangolare o stondata sui quattro bordi. Con queste racchette i giocatori colpiscono una palla sonora (al suo interno ha dei sonagli) di plastica dura del diametro di 6 cm. Nel muoversi la palla sonora produce un suono in modo tale da poterne percepire la direzione e la velocità. Lo scopo del gioco è lanciare la palla nella porta dell’avversario facendola passare prima sotto lo schermo centrale.
Andrea Tagliaferri
