“Uno mattina” dedica una parte della trasmissione al grande Vittorio De Sica. Domani 13 novembre, infatti, cade l’anniversario della sua scomparsa. L’ospite in studio ricorda le sue origini: “è nato a Sora un paesino della Ciociaria al confine con l’Abruzzo”. La dichiarazione fa scoppiare l’ennesima polemica.
Non è la prima volta che la definizione di “paesino” risulta stretta ai sorani. Già tempo fa questo appellativo fece scoppiare un’accesa polemica e, questa mattina, ripetuto nella trasmissione televisiva di Rai 1 “Uno mattina”, torna nuovamente a far indignare. Addirittura un utente di facebook chiede l’intervento dell’assessore delegato e del professor Lucio Meglio, spesso ospite della trasmissione, per invitare la produzione a una ricostruzione storica più accurata, che non si limiti a definire la città unicamente un “paesino”.
C’è invece chi, come il professor Antonio Mantova, minimizza la cosa e punta il dito su un altro problema. “Non entro nella diatriba, perché non voglio immischiarmi in una contesa così ridicola; ma puntualizzo appena che da circa vent’anni mi sacrifico, anche economicamente, per ricordare il Maestro De Sica, nella indifferenza generale [… ] e poi ci si costerna se Sora viene classificata paesino e non città! Cari sorani è con i fatti, e non anagraficamente e territorialmente, che si dimostra se Sora merita d’essere una città! [… ]. Ciò premesso, vorrei per l’ennesima volta ricordare ai miei concittadini il genio del cinema Vittorio De Sica, col cuore colmo di mestizia perché i sorani non lo amano, mentre tante città chissà cosa darebbero per annoverarlo nella loro anagrafe! Il fatto che Sora non ama De Sica – chiude Mantova -, tutto sommato, a Lui non toglie niente della sua grandezza, tuttalpiù è proprio Sora che ci perde moralmente e culturalmente: Vittorio De Sica ha vinto cinque Oscar, è venerato in tutto il mondo, è un genio del cinema universalmente riconosciuto; che Sora lo snobba, transeat”.
Francesca Merolle
