Ospite del programma radiofonico “Passione Frosinone”, in onda tutti i lunedì alle ore 18.00 su Radio Day, emittente esclusivista del Frosinone Calcio per i diritti radiofonici, il Direttore Denerale del Frosinone, Ernesto Salvini che ha risposto alle domande dei conduttori Roberto Monforte e Fabrizio Celani ma anche della nostra redazione, presente all’appuntamento radiofonico di ieri sera.
Ecco un estratto delle sue dichiarazioni: “Stiamo percorrendo il giusto cammino di una neopromossa, di una società che ha puntato sul 70% del gruppo che ci ha portato in A, di un gruppo che vuole lottare per mantenere la categoria. Il percorso della partita di domenica con il Genoa ci poteva vedere vincitori, ma poteva anche capitare il risultato opposto, perché nei primi 15′ abbiamo affrontato diverse difficoltà. Questo pareggio può servire a scuoterci di più e farci rendere conto che la nostra salvezza passa dal Matusa, ma che dobbiamo anche trovare punti in trasferta. Non bisogna cullarsi sugli allori, perché la serie A è talmente difficile che passi con facilità dalle stelle alle stalle. L’unico che ha il diritto di essere arrabbiato è il presidente Stirpe e il suo nuovo socio Ficchi. Noi ci dobbiamo rammaricare per essere stati dei “polli” in occasione della gara con il Genoa e del secondo gol. L’amarezza del pari di domenica c’è perché ogni occasione potrebbe essere persa in chiave salvezza, e non bisogna lasciarsi sfuggire giornate come quella con il Genoa che capitano raramente durante la stagione. Chi fa questo mestiere è legato al risultato. La memoria storica purtroppo, specie in Italia, non c’è e spesso non si tiene conto dei risultati ottenuti in passato, ma magari si considerano solo gli errori fatti in una partita. Il tifoso vero e costruttivo non cambia idea a seconda del risultato. Non bisogna mai dimenticare da dove siamo partiti. Da qui a fine dicembre bisogna cercare di mantenere alto il nome di questa società e di questa squadra, dando sempre il massimo in campo”. Alessandro Andrelli
