L’Analisi Tattica: il mago Gasperini imbriglia il Frosinone

Alessandro Andrelli
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Sfortuna, un pizzico di imprecisione ed una gestione dell’uomo in più non perfetta.

Sono queste le tre grandi cause che hanno portato il Frosinone a pareggiare tra le mura amiche, contro il Genoa. Era la prima volta in stagione che i giallazzurri affrontavano una squadra schierata con il 3-4-3 in linea. Un modulo quello di Gasperini che ha messo in difficoltà e non poco gli esterni giallazzurri, costretti agli straordinari in un caldo pomeriggio di fine autunno. Il Frosinone forse, poteva anche portare a casa la vittoria; ma la freschezza atletica e soprattutto la qualità di Lazovic sull’out destro ha fatto la differenza. Dopo l’espulsione di De Maio in molti avrebbero pensato ad un immediato cambio tra i rossoblu, ma così non è stato. Geniale l’intuizione di Gasperini di passare a quattro in difesa, lasciando così sempre ben coperti gli esterni. Non potendo sfruttare le corsie laterali il Frosinone non è sembrato brillante come suo solito ed il pareggio è stata una ovvia conseguenza. Ora ci sarà tempo e modo per analizzare un pareggio che ha lasciato inevitabilmente l’amaro in bocca. Due settimane per ricaricare le pile in vista di un match delicato e soprattutto arduo contro la lanciatissima Inter di Roberto Mancini. Tempo al tempo, però..   Nunzio Danilo Ferraioli
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