L’Analisi Tattica – Ritmo e tenacia, le doti del Frosinone nella sfida con il Carpi

danst
2 MIn Lettura
Serviva la vittoria, e alla fine (ma proprio alla fine) la vittoria è arrivata.

Il Frosinone batte per due a uno il Carpi, ma che fatica per i giallazzurri. I biancorossi si presentano al Matusa con un 4-3-3 sulla carta, che sin dalle prime battute di gioco si trasforma in un 4-1-4-1. Borriello sembra ispirato e lì davanti sembra avere una marcia in più, Matos fa il bello e cattivo tempo sull’out destro, e il Frosinone così va in sofferenza. La mancanza in casa ciociara di un regista puro si sente, così la truppa di Stellone si affida ai lanci dei centrali difensivi verso Daniel Ciofani e Dionisi. Giocando per vie centrali, ed avendo l’inferiorità numerica in mediana il Frosinone soffre il giropalla degli emiliani, che con Di Gaudio, Matos, Letizia e Gabriel Silva spaventano Rosi e Crivello sugli esterni. Ad inizio ripresa la rete di Daniel Ciofani riscalda sia la squadra che l’ambiente. Aumenta il pressing di Chibsah e Gori, che forse erano partiti un po’ in sordina, ed il Frosinone inizia a carburare.  Sannino vede i suoi in difficoltà e si gioca il tutto per tutto. Fuori una mezzala come Cofie e dentro una seconda punta come Lasagna. Il Carpi passa al 4-2-3-1, ma gli effetti sperati non si vedono anche perchè Bianco e Marrone in mediana soffrono il dinamismo del centrocampo ciociaro che cresce a dismisura. Le espulsioni di Soddimo e Borriello al 72′, mutano e decidono il match. La mancanza di un ariete per i biancorossi è una condanna ad una sconfitta giunta però solo al 90′. Il Frosinone fa spallucce e sorride, d’altronde: al Matusa non si passa…   Nunzio Danilo Ferraioli
Condividi questo articolo
Nessun commento