L’altra sera a Frascati, nella splendida cornice delle Scuderie Aldobrandini, Paola Di Giammaria e Vittorio Sgarbi curatori dell’evento, hanno assegnato all’anagnino Jacopo Cardillo, giovane scultore e talento apprezzato dai critici più esigenti, il prestigioso Premio Catel.
L’evento era promosso dalla Fondazione Franz Ludwig Catel; il secondo riconoscimento è andato a Daniele Notaro dell’Accademia di Palermo mentre il terzo a Sacha Turchi della Rufa e a Sabrina Ferrari di Verona. I Premi sono stati consegnati da Elisabeth Wolken Presidente della Fondazione Franz Ludwig Catel e dai curatori della Mostra Vittorio Sgarbi e Paola Di Giammaria. Il Premio Catel, definito una sorta di “Talent Show della Scultura”, ha premiato l’estro e le capacità di Jacopo Cardillo, proveniente dall’Accademia di Belle Arti di Frosinone. Fino al 22 novembre i lavori dei giovani finalisti del Premio Catel rimarranno in mostra insieme alle opere dei maestri invitati dalla Fondazione (Beverly Pepper, Giuliano Vangi, Nicola Carrino e Markus Lüpertz).
“Opere di nuovi talenti accanto a quelle di artisti affermati – confidava Sgarbi – possono trasformarsi in un’opportunità: le cose capitano. Si diventa famosi perché succede qualcosa in un determinato momento: qualcuno che si ferma e che apprezza proprio quell’opera per esempio. In quel caso sarei felice di aver contribuito”. I tre vincitori, che poi sono quattro visto il pari merito del terzo posto, hanno ricevuto anche un premio in denaro. “Con il Premio Catel – dichiarava la curatrice Paola Di Giammaria – si concretizza di fatto il sogno di molti di questi giovani talenti. Hanno studiato tanto, si sono impegnati e adesso le loro opere si trovano esposte insieme a quelle, fuori concorso, di alcuni degli artisti più famosi al mondo. Un sogno che si realizza e di cui siamo onorati di essere i registi”. La Mostra, dal nome “L’essenza della forma”, è stata patrocinata da Regione Lazio, Comune di Frascati e dal Delegato alla Cultura del Comune di Frascati, Francesca Neroni.
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