Basket – Top&Flop di Palestrina vs Cassino 86-76

Roberto Caporilli
3 MIn Lettura
I migliori e i peggiori della gara dominata per larghi tratti da Palestrina contro una Virtus Cassino che non è mai riuscita a entrare pienamente in partita.
  TOP Gianmarco Rossi (Palestrina). Una spina nel fianco della difesa rossoblu, che non riesce mai a trovare le contromisure per arginare la sua rapidità. Scappa via sistematicamente a tutti i diretti marcatori, a difesa schierata come in campo aperto. Condisce la sua super-prestazione con 10 rimbalzi e un plus/minus di +27. Simone Rischia (Palestrina). Così come Rossi è ormai una garanzia a questi livelli. Leggermente meno intraprendente del collega ma risulta comunque un pericolo costante, soprattutto con il pick and roll. Molti dei suoi 20 punti arrivano nei momenti topici della gara ed è quasi sempre lui in prima persona a respingere i tentati di rimonta della Virtus. Luca Ianes (Cassino). Per larghi tratti il faro offensivo dei suoi con i movimenti in post basso, anche se sbaglia troppo da sotto canestro. A sua parziale scusante un metro arbitrale forse troppo permissivo nei contatti vicino al ferro, mette comunque a segno una doppia doppia ed è l’unico ad entrare subito in partita. FLOP Filiberto Dri (Cassino). Un infortunio lo ha debilitato per tutta la settimana ed è evidente che la sua condizione non sia delle migliori. Da uno come lui, oltre al contributo realizzativo (che è mancato) ci si aspetta qualcosa in più anche in termini di gestione dell’attacco, ma la fase offensiva di Cassino è risultata macchinosa mentre era sul parquet. In difesa non aveva lo spunto per tenere i piccoli prenestini ed è stato battuto sempre battuto dal palleggio. Roberto Chiacig (Cassino). Non riesce ad entrare in partita, soprattutto perché il ritmo impresso al match dagli arancioverdi non è nelle sue corde. Soltanto 9 minuti in campo, viene coinvolto raramente e non riesce a incidere. Coach Vettese non se l’è sentita di farlo giocare insieme a Ianes per non pagare eccessivamente dazio contro la “small ball” di Palestrina. Jacopo Pozzi (Palestrina). L’unico che non riesce a beneficiare della serata di grazia della squadra. Fatica ancora a inserirsi nei meccanismi di un gruppo in cui ha sostituito Samoggia, che era fra i leader tecnici e carismatici. Compito non facile e finora non riuscito. Roberto Caporilli
Condividi questo articolo
Nessun commento