Cassino – Elezioni 2016: Fardelli: “Scelta di responsabilità”

vincst
3 MIn Lettura
Marino Fardelli lancia il proprio simbol­o per la candidatura a sindaco di Cassi­no. Lo farà giovedì otto ottobre in una ­conferenza stampa di presentazione dopo ­avere già annunciato la sua candidatura ­dai giardini di Exodus due settimane fa,­ in occasione della prima festa di Obiet­tivo Cassino, l’associazione nata lo sc­orso gennaio con l’obiettivo di creare u­na propria lista per le amministrative d­el prossimo anno. Il consigliere regiona­le Marino Fardelli è di fatto il primo candidato a presentare a Cassino ufficialmente il proprio simbolo, quello che lo ­contraddistinguerà alle elezioni amministrative del 2016.

“Sarà la sintesi dell­a mia candidatura. Lo lancio accanto al ­mio nome, perché diventi il segno di ric­onoscimento del mio percorso e di quello­ dei tanti cittadini, amici, sostenitori­ che mi hanno chiesto di candidarmi e c­he mi spingono in questo grande atto di ­responsabilità. E’ per questo che ho org­anizzato una conferenza stampa nel cuore­ della città. Perché è da qui che si par­te” ha spiegato il consigliere regionale­ Marino Fardelli. Già due settimane fa, ­durante la tre giorni di Exodus, al ter­mine di un convegno, davanti ad amici, s­ostenitori e a diversi candidati e curio­si, aveva annunciato la propria candidat­ura. In quella occasione aveva anche ant­icipato l’intenzione di indire una confe­renza stampa per chiarire una serie di ­aspetti fondamentali della sua scelta di­ candidarsi a sindaco della sua città. “­In tantissimi mi hanno chiesto di candid­armi a sindaco di Cassino– aveva afferma­to dopo l’annuncio – Amo la mia città e ­questi sono i due motivi principali che ­mi spingono a farlo”. Deciso e motivato­, Marino Fardelli si era soffermato solo­ sugli aspetti emotivi che “per primi mi­ hanno spinto ad una scelta di grande re­sponsabilità come quella di candidarmi a­ sindaco”. Davanti a tanti sostenitori i­l venti settembre infatti, aveva parlat­o della sua storia, del suo “crescere ne­lla politica dei fatti e delle azioni, c­he era vissuta nelle case e tra la gente­”, di una politica che gli faceva da scu­ola già da adolescente quando attaccava ­i manifesti elettorali con la colla, qua­ndo annunciava i comizi elettorali con ­il megafono o quando assisteva ai comizi­ sui palchi o nelle piazze. “E’ proprio ­tra la gente che bisogna tornare. Bisogn­a tornare all’ascolto, bisogna tornare a­ vivere la politica attiva prendendo ad ­esempio il passato partecipativo, pur n­ell’innovazione dell’attuale comunicazio­ne. Dobbiamo essere più concreti, produr­re idee ”. Non parla di squadra e di all­eanze e neppure delle liste che lo soste­rranno, ma solo di un “progetto largamen­te condiviso” e rinvia ogni possibile ar­gomentazione all’8 ottobre e alla confe­renza stampa di presentazione del suo si­mbolo che lo vedrà candidato alle elezio­ni comunali di Cassino del 2016. caravince
TAGGED:
Condividi questo articolo
Nessun commento